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Venerdì 18 maggio 2012

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Adotta un albero di Olivo di Olivinopoli vola alla Bit

“I custodi di Olivinopoli” è l’unica associazione ad essere invitata a partecipare alla Bit di Milano dal 16 al 19 febbraio. Un’occasione importante per far sapere che gli ulivi secolari dal volto umano, di cui è ricco il Salento, possono essere adottati  

 
Metti, la Bit di Milano, l’importante vetrina tutta italiana dedicata al Turismo in programma nel capoluogo lombardo al 16 al 19 febbraio. Ora aggiungi il progetto, tutto salentino, “Adotta un albero di Olivo secolare”. L’accostamento, che può sembrare ai più “azzardato” è, invece, una concreta realtà. Perché all’interno dello Stand della Regione Puglia, nello spazio dedicato alla Provincia di Lecce, sarà presente l’associazione “I custodi di Olivinopoli” che ha promosso la particolare quanto caratteristica iniziativa. Così nell’offerta turistica integrata per il 2012, presentata agli operatori turistici e alla stampa specializzata, che regala un ventaglio di opportunità per tutti i gusti, dal mare all’enogastronomia, dalla natura alle tradizioni religiose, dallo sport agli eventi culturali, musicali e di spettacolo, ecco che si coglie in toto l’importanza, per un’organizzazione come questa di farsi conoscere al di là dei confini provinciali e regionali. Nel Salento, infatti, esiste un mondo incantato di alberi di olivo secolari che hanno deciso di rivelarsi, di far uscire la propria anima sulla propria corteccia disegnando un volto. Gli stessi alberi che sono sopravvissuti non solo al tempo, protetti dai muretti a secco, dal silenzio delle campagne, dai contadini che li hanno curati e amati ma anche all’uomo moderno, che ne ha forse colto la bellezza ma non la sensibilità e ha deciso di espiantarli per essere venduti e utilizzati come piante ormamentali. Da qui l’idea di unire la salvaguardia di questi colossi millenari alla loro valorizzazione e promozione. È possibile, infatti, adottare una pianta fra quelle accuratamente censite, attraverso un gettone annuale, che permetterà all’associazione di curarla senza l’uso di prodotti chimici nocivi e all’adottante di ricevere direttamente a casa l’olio prodotto dal proprio albero. Inoltre è possibile visionare il filmato della raccolta, della molitura e tutte le fasi della preparazione dell’olio live direttamente sul sito internet dedicato. È questo anche un modo per combattere il sempre più diffuso fenomeno dell’abbandono delle campagne, dovuto a contadini stanchi, in su con l’età e poco motivati. Ma c’è anche un altro nobile intento, quello di incentivare attraverso la valorizzazione delle risorse territoriali un turismo rurale teso a salvaguardare la storia, la tradizione e la cultura del territorio stesso. A questo obiettivo tocca si aggiunge quello in cantiere dell’associazione “I custodi di Olivinopoli”, di costituire insieme ad Oliva Service una cooperativa agricola e di servizi in cui entreranno molti giovani che hanno la passione per la campagna. 
La Bit di Milano rappresenta dunque un’occasione importante non solo per trovare un potenziale adottante per le piante con il volto  ma anche e soprattutto per far sapere che c’è un modo diverso di fare agricoltura. 
 
 

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