Taranto. Mariangela Spagnoletti, amica di Sarah e Sabrina, ha ricordato in aula quel pomeriggio di agosto in cui scomparve la ragazzina. Sentito anche Alessio Pisello ed è mistero sui vestiti indossati dalla 15enne
I vestiti. È intorno agli indumenti indossati dalla piccola Sarah Scazzi il pomeriggio della scomparsa che ruota uno dei tanti interrogativi a cui ancora non è stata data una risposta nel delitto sull’omicidio della 15enne di Avetrana. Sabrina Misseri li conosceva perché fu mamma Concetta a riferirglieli o perché li aveva visti personalmente? Una domanda che nasce dalla deposizione di Alessio Pisello, un amico di Ivano Russo e componente della comitiva, con cui si è conclusa, ieri sera, la sesta udienza del processo. Pisello, infatti, è stato l’ultimo in aula a rispondere alle domande e a ricordare che, quel 26 agosto, fu la stessa Sabrina a chiamarlo per chiedergli aiuto nelle ricerche. «Era in tenuta mare, pantaloncini e maglietta», avrebbe detto la ragazza in quella telefonata senza aggiungere altro. Un particolare che avrebbe appreso direttamente da mamma Concetta. Peccato però che la donna, nella sua deposizione, aveva dichiarato di non ricordare cosa indossasse la figlia perché nel momento in cui era uscita per andare al mare stava badando alla cucina. Infine il teste ha ricordato i momenti in cui apprese, la sera del 6 ottobre 2010, del ritrovamento del corpo di Sarah. «Quando lo dissero in tv, non ci credevamo. Poi uscii in auto con Ivano e Sabrina per trovare il posto, girammo inutilmente alcune zone. Ad un certo punto - ha raccontato – Sabrina chiamò la madre e chiese dove era possibile cercare ancora, e la madre disse di provare in contrada Mosca», dove poi effettivamente furono ritrovati i resti di Sarah.
La deposizione di Mariangela Spagnoletti, invece, non ha riservato alcun colpo di scena ma solo “conferme”. La testimone ha risposto alle domande che le sono state rivolte dai pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Pietro Argentino, ripercorrendo punto dopo punto le fasi di quel drammatico giorno. “A Sabrina piaceva Ivano. Me lo diceva lei che parlava sempre di Ivano, gli interessava come ragazzo, voleva avere con lui una storia. Sabrina glielo ha detto e glielo ha fatto anche capire. Per lei era una cosa forte". Ha dichiarato la ex amica. Mariangela ha anche riferito di alcuni litigi a cui ha assistito sempre per le “attenzioni” che Ivano mostrava verso Sarah come quello del 25 agosto 2010, vigilia dell'uccisione di Sarah Scazzi, in cui Sabrina e Ivano litigarono perchélui mostrava troppe attenzioni verso la 15enne. «Andammo al pub 102 - ha detto Mariangela - e Sabrina disse riferendosi a Sarah si vende, si vende. C'era anche Sarah, non rispose, non so se si mise a piangere o meno, non la vidi in volto. Poi in auto Sabrina mi disse che Ivano considerava più Sarah di lei». Mariangela ha aggiunto che, per quanto da lei percepito, Ivano «coccolava Sarah come un fratello maggiore e questo dava fastidio a Sabrina». Prima di Mariangela è stato sentito il padre della giovane, Vito Antonio Spagnoletti. «Quel pomeriggio, dopo aver saputo che Sarah non si trovava, andammo a casa Misseri - ha dichiarato l'uomo - e trovammo fuori Michele. Mi disse che sperava si trattasse di una scappatella e che non appena si fosse sbrigato sarebbe andato nelle campagne, nella zona della Riforma dove hanno terreni alcuni parenti, per vedere se si trovava da quelle parti». A parlare anche la sorella, minorenne, di Mariangela, con lei in macchina quel giorno per andare al mare. La ragazzina ha confermato di aver trovato Sabrina già in strada «molto preoccupata». «Siamo arrivati a casa di Sabrina - ha detto - e lei era già in strada. Ha chiesto a Mariangela se avesse visto Sarah. Poi ha fatto due telefonate, salendo anche in auto, al cellulare di Sarah. La prima volta ha detto che non rispondeva, la seconda che era spento, e Sabrina ha detto 'L'hanno presa, l'hanno presa. Sabrina era molto preoccupata e aveva gli occhi lucidi». La prossima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi si terrà martedì 28 febbraio. Prevista l’audizione di otto testimoni citati dalla Procura.

Processo Sarah Scazzi. Parla in aula l’amica Mariangela