Lecce. L’iniziativa, organizzata da Progetto Osservatorio, in collaborazione con Fondazione Nuova Italia, Fondazione Magna Carta e Alleanza Cattolica, è giunta alla sesta edizione. La presentazione, questa mattina, al Bar Raphael dall’on. Alfredo Mantovano
Sei incontri di approfondimento per capire ciò che realmente è accaduto e che accade nelle zone teatro di rivolte, guerre e morti, a poco più di un anno dall’inizio della cosiddetta “rivoluzione dei gelsomini” in Tunisia, e poi in tutta l’area del Mediterraneo del Sud e del Medio Oriente. Lo scorso 17 dicembre 2010 Mohamed Bouazizi, un giovane venditore ambulante di frutta, si diede fuoco in Tunisia in segno di protesta contro la polizia che gli aveva confiscato la merce per non aver pagato una contravvenzione, e contro la politica economica del governo guidato dal presidente Ben Ali. Fu la scintilla per “rivoluzione dei gelsomini”, la cui fase iniziale in Tunisia si concluse il 14 gennaio dello scorso anno con la fuga di Ben Ali. L’incendio della rivolta si è propagato da quel momento nell’intera area Sud del Mediterraneo, ma non solo in essa, interessando, con forme, protagonisti, causali ed effetti differenti, l’Egitto, la Libia, la Siria, lo Yemen, e la Palestina. Si parte da qui per la lanciare “Sfide culturali e politiche”, la sua sesta edizione. “Primavera araba o inverno dei popoli? – Un anno dopo, da Tunisi a Damasco” sotto la lente d’ingrandimento di esperti, autorevoli rappresentanti istituzionali e giornalisti, il racconto di testimoni, osservatori e studiosi. "“Sfide” apre il confronto, la riflessione, la possibilità di dialogare con autorità istituzionali di un certo rilievo - ha affermato l'on. Mantovano - dal Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata all’Ambasciatore della Libia in Italia Hafer Gaddur all’Ambasciatore d’Italia in Tunisia Pietro Benassi, ai giornalisti inviati speciali e infine ai parlamentari. Attraverso le diverse prospettive di ognuno di loro, si comprenderà anche quali possono essere le ulteriori ricadute per l’Italia e l’Europa". Gli effetti già ci sono stati: un aumento dell’immigrazione determinata dalla fuga da realtà di guerre (sbarchi a Lampedusa e in Puglia) e una maggiore difficoltà nell’approvvigionamento energetico. Ma non solo. Due incontri focalizzeranno l’attenzione sul peso che nelle rivolte hanno avuto i media, il ruolo delle donne, la loro condizione, prima e dopo. L’ultimo appuntamento coincide con il processo a un personaggio, Mu’ammar Gheddafi che ha avuto un ruolo centrale anche nelle vicende degli ultimi mesi. Il via domani sabato 18 febbraio.

Tornano le “Sfide culturali e politiche” di Mantovano