Lecce. Paolo Pagliaro ha presentato questa mattina, presso il suo comitato elettorale, il progetto “Lago di Lecce e Parco della Vita”.
Un progetto suggestivo ed ambizioso per rendere la nostra Lecce una città ancora più godibile e gradevole facendola diventare una delle più belle d’Italia o addirittura d’Europa. È questo uno degli obiettivi più importanti del candidato alle primarie del centrodestra per la carica di Sindaco di Lecce, Paolo Pagliaro che questa mattina – presso il proprio comitato elettorale – ha presentato il programma Lago di Lecce e Parco della Vita. Un Central Park con immensi specchi d’acqua e tanto verde come le città più grandi e più belle del Mondo, come New York o Torino, tanto per fare un esempio nostrano. Un modo per evitare che le acque reflue non affinate finiscano nelle nostre splendide marine, creando problemi a tanti stabilimenti balneari che, in questo modo, sono obbligati ad affiggere manifesti con divieto di balneazione, attraverso il riuso di queste acque. È stato provato, infatti, che seppur il sistema di depurazione della Città funzioni regolarmente in caso di piogge abbondanti la condotta delle acque bianche trabocca. Il flusso di questa condotta crea un vortice all’uscita della galleria sollevando la sabbia e le alghe del fondo marino che determina il colore scuro dell’acqua. L’idea è quella di affinare queste acque reflue per il riuso. Da utilizzare, prima di tutto, per l’agricoltura in estate. Se tutti i coltivatori irrigheranno nei mesi di giugno, luglio e agosto si consumeranno 600mila metri cubi al mese. Insomma l’obiettivo è attuare una politica di incentivazione (dando l’acqua gratis) allo scopo di vincere le resistenze degli agricoltori ad utilizzare i reflui in questo modo. Mentre per i sei milioni di acqua prodotta nei nove mesi restanti, l’idea è quella di utilizzarla come risorsa per creare un lago: il Lago di Lecce, che avrebbe le stesse dimensioni del Lago Alimini Grande. Così in estate a San Cataldo non ci sarà più una goccia d’acqua scura in mare. Infine il progetto di creare un immenso verde, quindi, con all’interno il Parco della Vita, oltre al lago. Una vera e propria anagrafe naturale, con l’idea innovativa di costruire un albero per ogni bimbo nato. Si tratta di un gesto di grande valore sociale e culturale, con scadenza a lungo termine ovviamente da consegnare alle future generazioni, che potrebbe dar vita ad un centro all’insegna della natura in linea con le esigenze e gli standard di una città moderna. Un posto dove i leccesi potranno ritrovarsi e condividere le proprie origini.

Riutilizzo dell’acqua cittadina e natura, Pagliaro ha un’idea