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Venerdì 18 maggio 2012

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Caro amico ti scrivo…

Lecce Ha iniziato Loredana Capone inviando una missiva agli elettori di centrodestra, alla quale ha replicato il presidente del Consiglio Comunale di Lecce, Eugenio Pisanò. Ieri l’eurodeputato Pdl Raffaele Baldassarre ne ha indirizzata una ai sostenitori del centrosinistra. A rispondergli il segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra

 

Chi afferma che al giorno d’oggi, complici sms, social network e e-mail, non si scrivono più lettere, evidentemente, negli ultimi tempi, non ha fatto un giro a Lecce.

La lettera aperta, negli ultimi due giorni, infatti, sembrerebbe essere il mezzo di comunicazione preferito dai nostri rappresentanti istituzionali e poco importa che questa, indirizzata ai cittadini leccesi di centrodestra e centrosinistra, non sia scritta su carta d’Amalfi, redatta con una penna piumata da intingere nel calamaio, scritta di proprio pugno con carattere inglese (il font palace script MT, tanto per intenderci) e, infine, sigillata con ceralacca recante lo stemma nobiliare (i loghi di Pd e Pdl in questo caso), ma siano, invece, affidate, ad un foglio allegato ad una mail. Fatto sta che i politici leccesi prediligono con i cittadini il rapporto epistolare.

Ha iniziato domenica Loredana Capone, candidata alla carica di sindaco per lo schieramento di centrosinistra, che si è rivolta agli elettori di centrodestra delusi e, immediatamente, a risponderle ci ha pensato Eugenio Pisanò, presidente del consiglio del Consiglio Comunale del capoluogo.

Nella giornata di ieri è toccato all’eurodeputato del Pdl, Raffaele Baldassarre, indirizzare una missiva agli elettori di centrosinistra e, con la stessa tempestività, ha replicato il segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra: La lettera di Loredana Capone al centrodestra fa scuola. Oggi è Raffaele Baldassarre che scrive agli elettori del centrosinistra. A differenza del Presidente del Consiglio Comunale Pisanò non ci scandalizzeremo e non parleremo di elettori 'nostri' ed elettori 'loro'. La dialettica tra maggioranza e opposizione fa sempre bene perché permette ai cittadini di scegliere in modo consapevole. Per questo motivo auspichiamo mille di queste lettere e di questi confronti incrociati. 

La lettera, come spesso accade per i documenti che provengono negli ultimi mesi dal centrodestra, contiene numerose imprecisioni. In particolare riteniamo che ci voglia coraggio nel sostenere che al Comune di Lecce ci si è impegnati per tutelare il bilancio. 

Basta leggere le valutazioni della Cassa Depositi e Prestiti, di certo non un organismo 'di sinistra': i debiti di Palazzo Carafa ammontano a 58 milioni di euro. A causa di questa pesante eredità della Giunta Perrone non potremo ridurre le tasse sui cittadini leccesi prima di aver messo a posto la situazione in Comune. 

Niente di nuovo, siamo già abituati: il centrosinistra regionale ha già aiutato il Comune di Lecce, senza alcun pregiudizio di parte, colmando il disavanzo di 23 milioni di euro per la costruzione della tangenziale est.

Sui confronti tra la Puglia del presente e quella del passato non pretendiamo di dare interpretazioni definitive e assolute. Facciamo solo due domande: i pugliesi si sentono più o meno ognuno della propria identità rispetto al passato? E ritengono che per la Puglia abbia fatto di più il governo regionale di Vendola o il governo nazionale di Berlusconi, di cui Baldassarre è orgoglioso rappresentante in parlamento europeo? 

Ai cittadini, alle amministrative a Lecce, la scelta”. 
 

 

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