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Giovedì 24 aprile 2014

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Dal nuovo Piano di sosta al porto di San Cataldo. Il sindaco comunica che...

Lecce. Riqualificazione San Cataldo e fascia costiera, modifiche al Piano di sosta e un ricorso al Ministero. Queste le comunicazioni date dal Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, durante una conferenza stampa avvenuta presso la sala giunta di Palazzo Carafa.  

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Turismo, parcheggi, ricorsi. I contesti sono molto diversi, ma sostanzialmente si possono riassumere in queste tre semplici parole le comunicazioni fornite alla stampa dal Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, durante la conferenza avvenuta questa mattina presso la sala giunta di Palazzo Carafa. Le question time, data la loro valenza, vanno sciorinate con attenzione, perché riguardano da vicino la comunità leccese.

A cominciare – seguendo l’ordine sequenziale degli argomenti trattati – dal Bando di gara per la realizzazione di un Porto Turistico a San Caltaldo. A tal proposito, vista la situazione congiunturale economica in cui versa il settore nautico, la ditta  vincitrice dell’appalto ha notificato al Comune di Lecce l’indisponibilità nel proseguire alla costruzione dell’opera. Il privato avrebbe dovuto fornire ben 18 milioni di euro, supportato però da un investimento pubblico di altri 6,5 milioni. Ed è proprio su questi ultimi finanziamenti che l’amministrazione comunale vuole insistere. «Stiamo facendo una richiesta alla Regione Puglia – dichiara Paolo Perrone – che ci consenta comunque di utilizzare quelle risorse per attività da svolgersi sulla fascia costiera». Tra le idee in cantiere, c’è la messa in sicurezza della darsena; ciò implica l’utilizzo dei bacini per creare un porticciolo a disposizione delle piccole imbarcazioni da diporto, più  iniziative di valorizzazione del patrimonio paesaggistico della fascia costiera. Dunque, soprattutto realizzazioni che riguarderebbero Torre Rinalda e San Cataldo. «Questo rispetterebbe la destinazione delle risorse  stanziate – prosegue Perrone – per sostenere la capacità attrattiva turistica della fascia costiera. Siamo moderatamente ottimisti sul fatto che queste risorse possano rimanere in disponibilità dell’amministrazione considerando il fatto che le procedure per la realizzazione del porto erano tutte incardinate secondo le normative vigenti».
 

Piano di Sosta. Ecco cosa cambia – Dopo le novità riguardanti il Project “sfumato” di San Cataldo, il focus della discussione sì è orientato all’interno del capoluogo salentino ed in particolare verso il nuovo Piano di Sosta. In sostanza, l’amministrazione ha dovuto regolare alcune aree in itinere con gli adeguamenti ISTAT, delineando alcune importanti modifiche. Ad esempio, l’area che aveva una tariffazione di 1,03 euro è stata divisa in due zone. In una il grattino sale a 1,10 euro, nell’altra a 1,30 euro. «Se però noi avessimo dovuto applicare alla lettera l’adeguamento – dice il primo cittadino – sarebbe dovuto passare tutto a 1,30 euro».  Poi vi è una zona che passa da 0,52 a 0,60 centesimi (e non come previsto sempre dall’adeguamento Istat che è 0,65 euro). Un’altra quarta zona arriva invece solo a 0,60 centesimi. Tra le novità previste, inoltre, oggi c’è la possibilità di pagare soltanto 0,30 centesimi, con l’eventuale grattino della durata di mezzora. Ed in più nell’area di Piazza Mazzini si potrà pagare un taglio minimo di 23 minuti. Gli abbonamenti rimangono inalterati, senza dunque subire nessun adeguamento Istat. «Adesso abbiamo circa 6.800 stalli per il Piano d’Impresa, rispetto agli oltre 7mila che non stiamo riuscendo a garantire ad SGM. Al momento, ringrazio SGM – dichiara Perrone – che su questo aspetto ha non fatto valere i propri diritti contrattuali, venendoci così incontro. Ci sarà un risparmio per l’amministrazione: le attività di manutenzione straordinaria dei semafori e ordinaria della segnaletica orizzontale verranno abbonati per un valore di 400mila euro più IVA». Una parola è stata spesa anche per quanto concerne la vicenda dei Pass Auto: «Anzitutto bisognerà pensare ai residenti, poi vengono le categorie che ne hanno effettivo bisogno. Alzare il livello del controllo appare necessario, pertanto provvederemo a fare una ricognizione e ragioneremo d’intesa col Consiglio Comunale».


Il Piano completo - La giunta ha deliberato un provvedimento che suddivide la città in cinque zone: Zona Rossa – l’orario di tariffazione è 9.00 – 14.00 e 16.00 – 21.00, con un minimo di 0,50 centesimi ad un massimo di 1,50 euro. Zona Arancione – l’orario di tariffazione è 9.00 – 14.00 e 16.00 – 21.00, con un minimo di 0,50 centesimi fino ad 1,30 euro. In queste due aree non sono previsti abbonamenti. Zona Blu – l’orario di tariffazione è 9.00 – 14.00 e 16.00 – 21.00, con un minimo di 0,50 centesimi ed un tetto massimo di 1,10 euro. Previsto un abbonamento mensile da 80 euro valido anche nelle zone a tariffa oraria di 0,60 nonché dei parcheggi di interscambio. Zona Verde – l’orario di tariffazione è 9.00 – 14.00 e 16.00 – 21.00, con un minimo di 0,30 fino a 0,60 centesimi. In questo caso è previsto un abbonamento mensile da 40 euro valido nelle zone a tariffa oraria di 0,60 centesimi nonché dei parcheggi di interscambio.  Zona Celeste. In questo caso l’orario di tariffazione riguarda, ovvero 9.00 – 14.00 con un minimo di 0,30 centesimi fino a 0,60 centesimi. Previsto un abbonamento mensile da 40 euro valido nelle zone a tariffa oraria di 0,60 centesimi, nonché dei parcheggi di interscambio.
 

Ricorso contro il Ministero – Infine, non perché l’argomento sia meno importante, anzi, c’è la decisione di Palazzo Carafa di presentare ricorso contro il Ministero per le spese di giustizia 2011, ancora non percepite. Pare infatti che l’intenzione sia persino di ridurre il fondo per il 2012. «Nello spirito di questa contrattazione giudiziaria – conclude il Sindaco – abbiamo deciso di fare ricorso. L’incarico sarà affidato all’Ufficio Quinto».

 

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