Milano. La carta da giocare è la Dieta Mediterranea e lo “sfruttamento” del suo riconoscimento da parte dell’Unesco. E a fine maggio il “Festival della Dieta Med-Italiana” conquisterà inglesi e americani
Formula da “Tripla A”. Non quella delle società di rating balzate nell’ultimo periodo all’attenzione dei media, ma la sintesi del progetto a cui si sta lavorando da mesi nel Salento che mira allo sviluppo e al rilancio dell’economia nel Meridione attraverso l’Agricoltura, l’Alimentazione e l’Ambiente. Un'economia che, in verità, comprende anche una quarta "A", quella di "Accoglienza", e che rimanda al secondo obiettivo quello dell’incremento sostanziale del turismo destagionalizzato, utilizzando come leva il comparto agro-eno-gastronomico. Viaggiatori e visitatori tutto l’anno, che si recheranno in Puglia e nelle altre regioni meridionali per conoscere, scoprire ed acquistare i buoni prodotti naturali della terra e per degustare ed imparare la buona cucina mediterranea. A portare avanti il lavoro sono alcuni giovani studenti in stretta collaborazione con la Provincia di Lecce, in persona dell'assessore alle politiche agricole e al turismo, Francesco Pacella (in questi giorni presso la BIT di Milano nello stand Puglia), ed in partnership con il Comune di Lecce e la Camera di Commercio cittadina. L'idea di base è molto semplice, ossia "sfruttare" al massimo il riconoscimento internazionale della sana e buona Dieta Mediterranea da parte dell'Unesco quale bene immateriale dell'umanità, per arrivare ad avere nei prossimi anni i riflettori del mondo puntati sul meridione d'Italia, per conoscere ed apprendere tutti i segreti di quello che è in assoluto il migliore regime alimentare, per nutrirsi in maniera gustosa e, soprattutto, sana. In questi ultimi mesi hanno ideato e registrato il marchio “Dieta Med-Italiana” (semplicemente una forma abbreviata di “Dieta Mediterranea Italiana”) e stanno lavorando alla realizzazione di un grande evento che avrà luogo a Lecce a fine maggio, il Festival della Dieta Med-Italiana. L’iniziativa sarà rivoluzionaria e sperimenterà una formula originale che concentrerà in quattro giorni momenti di formazione (presso i ristoranti del centro di Lecce); esposizione ed educazione (in tutto il centro storico della città), sia sui prodotti base della Dieta che sulla loro preparazione; incontri, workshop e presentazioni;entità “social” (in stretta collaborazione con Coldiretti, Cia, Slow Food, Unesco, Inran, etc.);cultura agro-eno-gastronomica (libri e riviste, web, cinema, ...) Ma la vera punta di forza del Festival sarà la presenza dei più importanti giornalisti e buyer italiani, inglesi, tedeschi e americani che si occupano di alimentazione e di salute. La Dieta Med-Italiana (in inglese Med-Italian Diet) è un brand con cui i giovani salentini stanno mettendo in piedi una vera e propria strategia di marketing, capace di tradurre in business l’importantissimo riconoscimento mondiale, da parte dell’Unesco, della dieta mediterranea quale “patrimonio immateriale dell’umanità”. L’idea è quella di far comprendere ai popoli che hanno un regime alimentare lontano dalla dieta mediterranea che lo stile alimentare Italiano è in assoluto il regime più indicato per nutrirsi in maniera sana, per prevenire e combattere malattie importanti (ipertensione, arteriosclerosi, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, …), per mangiare bene senza rinunciare al gusto e, infine ma non meno importante, per raggiungere la sospirata sostenibilità ambientale. A detta dei giovani, quindi, il futuro del meridione e dell’Italia passa attraverso una sorta di rinascimento agroalimentare basata sulla rivalutazione di agricoltura, alimentazione, ambiente. Non saranno quindi la finanza, le borse o i rating che permetteranno la ripresa del Bel Paese ma l’economia vera, quella fatta dal lavoro e dalle persone, nelle piccole, medie e grandi imprese, soprattutto in quel settore chiave che più e meglio caratterizza il nostro stivale: i prodotti della terra, della pesca e l’Italian cuisine style. Come dire, la battaglia sarà vinta a colpi di olio, pasta, pesce, vino, legumi e ortaggi.