Il punto di Riccardo Rucco.
Il Valzer sanremese del sabato sera lascia il posto, per una volta, ad un’interessante sfilata promossa dalla Serie A che, seppur raramente, regala un fine settimana all’insegna di goal ed emozioni.
Prime fra tutte le top model stagionate Juventus e Milan che indossano abiti su misura per un “testa a testa” mozzafiato.
Gli stilisti, Conte & Allegri, da veri artisti del soccer, disegnano bozzetti opposti di gioco, regalando, rispettivamente, l’uno certezze di una compattezza di gioco in frac rossonero, con il duo Robinho – Emmanuelson, l’altro conferme, abbellendo la Vecchia signora bianconera con un malizioso “tubino” che farebbe invidia alla pur affascinante Belen Rodriguez. Entrambi, in prossimità del super scontro diretto di sabato prossimo alla scala del calcio di Milano, sfoderano un ritrovato spirito guerriero ed in particolare gli juventini, costringendo i mal capitati e comunque mai domi avversari catanesi a soccombere sotto i colpi dell’aitante Chiellini e le invenzioni del geniaccio di Quagliarella.
In passerella si aggiunge Serse Cosmi, sempre più scatenato ed indisciplinato sul suo personalissimo palcoscenico rappresentato dall’area tecnica. Inveisce, schiuma, ride, urla ed alla fine quel che più conta … vince … il duello a distanza contro il Sanninico e altrettanto furioso allenatore senese.
Sul prato verde di gioco, dopo una timida partenza, irretiti dai sarti Toscani, che tessono una gabbia invalicabile, il deb Muriel ed il ballerino di flamengo Cuadrado, supportati da una rocciosa cinta "muraria" imbastita da Carrozzieri e compagni, spavaldeggiano nell’area avversaria, strappando applausi e convizione. Il temuto Siena è superato, lo spettacolo al Via del Mare è più che mai degno della giornata e, se possibile, contribuisce significativamente con goal spettacolari e giocate da brividi.
La sola nota stonata è rappresentata dalla brutta gara di Novara, dove il vecchio Mondo(nico), artigiano scalpellino dei tempi che furono, procede lentamente nella sua laboriosa opera d’ingegno che di teorico ha tanto ma di pratico poco. Da italianista convinto alza le barricate, regalando tanti sbadigli e poche emozioni, contento lui, ma la squadra piemontese non vedo luce all’orizzonte.
Tornando invece prepotentemente sull’alta “moda uomo”, del venerdì sera, interessante marchio di fabbrica, per una volta, lo sono gli stilisti Pioli e Mazzarri, spavaldi e sgargianti nel modo di confezionare due vittorie figlie del bel gioco e dell’inventiva di singoli top models, quali Cavani e Di Vaio.
Lo spettacolo è servito, il made in Italy calciofilo, tanto in Europa quanto in Italia, fa la voce grossa e rende giustizia ad un campionato che sta ritrovando, sotto il costante spettro della crisi, mai così benefico per questo sport, bel gioco e soprattutto tanti talenti di casa nostra, dal giovane Borini al più “decano”, fresco ex portierino dell’under 21, Consigli.
Per concludere il breve viaggio odierno nel modaiolo mondo del pallone, una nota di merito va proprio alla compagine bianconera di Torino che, cosa più unica che rara, ieri sera schierava in formazione undici undicesimi italianissimi. Come diceva il compianto regista Alberto Lattuada, per una volta, per un fine settimana, possiamo essere orgogliosi e festanti “del pasticcio enorme che è l’Italia”.

Made in Italy!