​L'associazione Blocco Studentesco non è stata riconosciuta: è il verdetto del Senato Accademico. Fortunato: 'precedente pericoloso'

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Il Senato Accademico, a maggioranza, ha espresso parere non favorevole al riconoscimento dell'Associazione Blocco studentesco per l'anno 2016. Il referente Marco Maria Fortunato: 'questa situazione imbarazzante crea un pericoloso precedente'


L'Unisalento
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Lecce. L’associazione Blocco Studentesco non è stata riconosciuta all’interno dell’Università del Salento creando, secondo il referente Marco Maria Fortunato, «un pericoloso precedente». Il niet è arrivato dopo la votazione del Senato Accademico che ha accolto la mozione promossa da diverse associazioni che avevano raccolto l’appello, lanciato nei giorni scorsi, da “Link Lecce – Coordinamento Universitario” e sposata in toto da Studenti Indipendenti «Trovo vergognoso – aveva dichiarato Rocco Cozza -  che ci siano dubbi sul riconoscimento in un ambiente universitario di una tale realtà, trovo davvero poco simpatica la proverbiale indecisione di quest’amministrazione, che invece dovrebbe avere un polso più che fermo»
  
«Un organo istituzionale come il Senato Accademico, garante dell’imparzialità e del buon andamento delle funzioni inerenti la vita accademica – ha dichiarato Fortunato, referente del Blocco Studentesco – ha permesso che venisse negata la garanzia di pluralismo e di una serie di diritti costituzionalmente garantiti, in nome di un capriccio che è frutto di un odio politico acceso da chi detiene la maggioranza in Consiglio. L’accoglimento della mozione per la negazione del riconoscimento altro non è che un vile atto liberticida realizzato con modalità irregolari e pretestuose»
  
«Quale componente del Senato Accademico sono indignato per quanto accaduto nell’odierna seduta – dichiara Francesco De Micheli rappresentante degli studenti in Senato Accademico – soprattutto per l'evidente passo falso fatto da molti senatori. Una decisione presa sulla base di dissidi politici derivanti da diverse appartenenze ideologiche. Abbiamo negato la libertà di associazionismo a degli studenti, a dei nostri compagni di corso. Il parere del Consiglio degli Studenti è stato negativo per ben due volte, risultato più che scontato dal momento che è evidente che il Consiglio, composto per il 90% da studenti appartenenti alle associazioni che hanno sottoscritto la mozione per non riconoscere Blocco Studentesco, non possa esprimere un parere positivo sulla questione proprio per le suddette differenti appartenenze politiche».
  
«È disarmante – conclude  Francesco De Micheli – aver constatato che, come Istituzione Pubblica, abbiamo negato la libertà di espressione ad alcuni nostri studenti. Pur avendo ideali differenti, chi siamo noi a impedire a quelle persone di fare associazionismo? Inoltre è palese che il Consiglio degli Studenti non abbia rispettato il mandato del Senato e non abbia indicato i vizi di forma e/o sostanza richiesti, per i quali il Blocco Studentesco non debba ricevere legittimazione all’interno del nostro Ateneo».

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