​Nella masseria occupata arrivano le forze dell’ordine, ma i rom non hanno nessuna intenzione di andar via

Non hanno nessuna intenzione di andare via i rom che hanno occupato abusivamente la masseria che Luigi Marzo, pensionato 76enne di San Pietro in Lama, ha ereditato dalla sorella. Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine



Non hanno nessuna intenzione di lasciare la masseria occupata in sfregio a qualunque legge. Le famiglie rom, circa una ventina di persone con tanto di figli piccoli a carico ‘difendono’ con le unghie e con i denti l’immobile trasformato in una abitazione di fortuna, circondato da 13 ettari di terreno. Poco importa agli ‘ospiti indesiderati’ di essere già finiti nei guai per aver rubato l’energia elettrica con collegamenti precari e pericolosissimi che avrebbero potuto provocare anche un incendio nell’accampamento di fortuna. All’epoca, il tratto della tangenziale rimasto al buio per accendere lampadine e tv con impianto satellitare aveva insospettito i tecnici dell’Anas.
  
Solo con il tempo si è scoperto che uno dei casolari occupati dai cittadini di nazionalità rumena apparteneva ad un 76enne di San Pietro in Lama che non ha mai potuto mettere piede nella sua proprietà, dopo averla ereditata da una sorella. «Stanno distruggendo tutto – aveva dichiarato – ma nessuno ha mosso un dito per aiutarmi».
  
L’uomo, conosciuto da tutti come Gigi, non ci sta che a ‘vincere’ in Italia siano quelli che hanno torto e ha deciso di lottare, nonostante le difficoltà e le porte chiuse in faccia, per riprendersi quello che è suo.
  
Nella masseria, sulla strada che da Villa Convento conduce a Novoli, nel primo pomeriggio sono arrivate le forze dell’ordine. Le volanti della polizia insieme ai Vigili del Fuoco hanno effettuato un sopralluogo nell’appezzamento nelle campagne leccesi, ma non hanno fatto avvicinare le telecamere di Leccenews24 per evitare di esacerbare gli animi già ‘surriscaldati’ dei rom.
  
«I capannoni sono stati dichiarati inagibili. Speriamo che possa servire a far smuovere le acque» ha commentato Davide Pastore, avvocato del 76enne che ha confermato quanto raccontato questa mattina dal diretto interessato: la situazione all’interno della masseria è al limite sia dal punto di vista igenico-sanitario che strutturale. I danni provocati dagli occupanti sono visibili anche a occhio nudo, l’aria che si respira è nauseabonda, le condizioni sono pessime.
 
Sul posto era presente anche Mario Spagnolo, segretario cittadino di Noi con Salvini che questa sera sarà in diretta su rete 4 alle 20.30 in collegamento con la trasmissione 'Dalla Vostra Parte'. Spagnolo, insieme al coordinatore regionale Rossano Sasso, ad una decina di militanti hanno letteralmente 'scortato' il proprietario all'interno dell'immobile. «Alla nostra vista gli uomini si sono allontanati, sono rimaste solo le donne con i bambini, che hanno rivendicato il diritto a rimanere lì. Dopo alcune trattative – ha dichiarato Sasso –  abbiamo spiegato con garbatezza e con la prudenza del caso che da lì se ne dovevano andare, che hanno già violato abbastanza leggi e che quella è una proprietà privata. Ci hanno promesso che andranno via a breve, nel giro di qualche giorno».
   
La cosa che dovrebbe far riflettere è che un 76enne pensionato debba ricorrere alla tv per essere ascoltato e che nessuno al momento sembra essersi adoperato per restituirgli quello che in teoria dovrebbe essere suo.

Ultima modifica: 1 agosto 2017 19:06

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