‘Coltivazioni agricole danneggiate dal gelo, bisogna intervenire’, l’allarme di Copagri e CIA

Fabio Ingrosso, Presidente di Copagri Lecce, chiede con un urgenza un tavolo in Prefettura volto a considerare i danni alle colture provocati dal gelo. Anche CIA Puglia scrive di serre distrutte e coltivazioni a rischio.



L’ondata di neve e gelo  che si è abbattuta sulla Puglia e sul Salento da un lato ha fatto trascorrere una Epifania diversa ai bambini, gioiosi davanti allo spettacolare panorama “bianco”. Eppure, per il comporto agricolo, la realtà sembra tutt’altro che felice. Anzi, è davvero dura e le cui conseguenze potrebbero mettere a serio rischio la produzione locale. A lanciare l’allarme è Fabio Ingrosso, Presidente di Copagri Lecce, che in una nota stampa avverte: “Il gelo sta distruggendo le coltivazioni orticole e le serre. Questo si aggiungerà alle tante calamità che si  stanno verificando sul nostro ormai provato territorio e al comparto agricolo per non parlare dei disagi dei cittadini e agricoltori isolati per la tanta neve".

A soffrire tanto anche le produzioni in serra con lì aggravio dei maggiori consumi per il riscaldamento. “Occorre l’immediato insediamento di un tavolo di confronto con le categorie per quantificare i danni subito e pensare ai necessari ristori per gli operatori agricoli”, ha poi concluso. Gelo e neve hanno cominciato, purtroppo, a causare i primi ingenti danni alle aziende agricole e zootecniche pugliesi. Disagi e danni si registrano in tutta la regione, dalla Capitanata al Salento. Pure CIA Puglia tiene alta la guardia, informando l’opinione pubblica della problematica. Ad esempio, a Castellaneta e in più punti del Tarantino, il peso della neve ha distrutto alcuni vigneti a tendone, mentre il gelo ha compromesso le colture agrumicole.
 
Diverse, inoltre, le aziende del settore zootecnico rimaste senza acqua e prive di energia elettrica. Ortaggi danneggiati nel Foggiano, soprattutto a causa del vento forte e del gelo causato dalle temperature in picchiata. Vento forte, ghiaccio e neve stanno sferzando la Puglia da nord a sud.
 
 Ai danni subiti dalle colture si aggiungono le difficoltà logistiche create dal maltempo, con diverse aziende agroindustriali ferme sia per la difficoltà dei lavoratori di raggiungere gli stabilimenti sia per l’impossibilità di approvvigionamento e trasporti, viste le condizioni della viabilità.

Ultima modifica: 1 agosto 2017 17:51

In questo articolo