Assente da oltre un secolo, il lupo torna nel Salento. “Viva il Lupo!”

Ai microfoni di Leccenews24.it, il dottore Giacomo Marzano che da tre anni, dal 2014 al 2017, ha condotto insieme ai colleghi calabresi, le ricerche che confermano il ritorno del lupo sul territorio salentino.

Passeggiando a Lecce, nei pressi della bellissima piazza Sant’Oronzo, sembra scontato imbattersi nella Lupa. Simbolo di questa città, una Lupa superba, dal 1953 impreziosisce, infatti, il basolato dell’ovale, magistralmente impressa nell’opera del maestro mosaicista Giuseppe Nicolardi.

Meno scontato ma molto probabile, stando a quanto dichiarato dagli stessi ricercatori, sarà incrociare un vero lupo nel Salento. Già. Non è la solita leggenda metropolitana quella che vi raccontiamo, ma un dato di fatto supportato dalle ricerche che da circa tre anni alcuni studiosi sono stati chiamati a compiere.

Gli studi

Leccenews24 ha incontrato Giacomo Marzano che insieme a Michela Rugge, Francesca Crispino e Giacomo Gervasio, ha pubblicato sulla rivista Biodiversity Journal, i dati che testimoniano il ritorno sul territorio salentino, dopo un secolo di assenza, proprio del leggendario lupo.

Una ricerca importante, nata dalle segnalazioni di alcuni allevatori presenti in quella vasta area che corrisponde al “Parco Naturale Regionale Otranto Leuca e Bosco di Tricase”. I pastori avevano registrato delle perdite nelle loro greggi e se, inizialmente le aggressioni agli ovini erano state attribuite ad altri animali predatori o a cani randagi abbandonati nelle campagne, il dubbio che si trattasse di lupi si era andato sempre più strutturando con il tempo.

Dai timori legittimi di questi allevatori, hanno preso, dunque, il via gli studi condotti, prima in zona e poi su tutto il nostro territorio, dall’équipe guidata da Marzano in collaborazione con un gruppo di ricercatori calabresi da anni impegnati nello studio del lupo.

Le rilevazioni video-fotografiche ottenute nel periodo di osservazione compreso tra il 2014 e il 2017, hanno potuto dare concretezza all’ipotesi che si trattasse proprio di lupi.

Il lupo, dunque, e questa è oggi una certezza, è ritornato nel Salento. Ma da dove sono arrivati questi esemplari avvistati nelle campagne salentine? A spiegarcelo è ancora Giacomo Marzano.

Un corridoio biologico

Il lupo è una specie in espansione. Gli studi effettuati dai ricercatori del Parco dell’Alta Murgia, in un lavoro che risale ad un paio di anni fa, indicavano l’Alta Murgia come confine oltre il quale non era segnalata alcuna presenza del lupo. Successivamente, però, tra alcuni comuni della Valle D’Itria e il territorio tarantino erano stati avvistati alcuni esemplari, presenze confermate oggi anche nel Salento. Sarebbe, dunque, questo il corridoio che avrebbe portato il lupo sin qui.

La recente espansione del Lupo in territori come la Valle D’Itria e la provincia di Taranto è con ogni probabilità una diretta conseguenza della rapida espansione del cinghiale selvatico, potenziale preda del Lupo. I cinghiali che si stanno attualmente diffondendo in diversi territori pugliesi, determinano, in alcuni di essi, le condizioni per l’ingresso del più tipico dei suoi predatori, il lupo. Solitamente sono i più giovani del branco ad avventurarsi e a spingersi su altri territori dove poter imporre la propria supremazia.

Il Lupo, già in passato presente su molti territori italiani, torna quindi anche da noi, dopo un lungo periodo di assenza provocato dallo sterminio perpetrato nel corso dei decenni dall’Uomo.

A tal proposito si ritiene che l’ultimo Lupo del Salento sia stato abbattuto nel XIX Secolo all’interno dell’area boschiva di Rauccio, su territorio leccese. Da questo pare abbiano preso vita i molteplici richiami al Lupo, presente, come sappiamo, sia nello stemma di Lecce che in numerosi altri riferimenti. Non ultimo quello che da sempre contraddistingue i colori giallo-rossi della squadra del cuore dei leccesi.

Ultima modifica: 22 novembre 2017 14:00

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