Nel cantiere di San Basilio sono rimasti solo gli operai: installeranno i cancelli per proteggere i lavori

Questa mattina nel cantiere di San Basilio c’erano solo gli operai al lavoro per istallare gli otto cancelli previsti nell'ordinanza del Prefetto. Serviranno a creare un cordone di sicurezza.


I cancelli nel cantiere tap

C’è silenzio nel cantiere di San Basilio. Se non fosse per i “segni” lasciati dagli sconti che si sono consumati negli ultimi mesi, il paesaggio sarebbe quello tipico di una campagna del Salento. Lì, a pochi passi dal mare di San Foca, dove Tap sta svolgendo i lavori di costruzione del gasdotto, ogni cosa racconta il passato: i millenari muretti a secco sono stati distrutti per fermare gli uomini della multinazionale svizzera e le pietre sono sparse ovunque, le recinzioni erette per proteggere il cantiere dagli “attacchi” sono state divelte e le scritte, inequivocabili, raccontano l’ostilità per quel “tubo cattivo” che, ora più che mai, sembra reale.

Nella zona non c’è più nessuno. Non c’è traccia dei manifestanti che, per otto mesi, hanno fatto di quei luoghi la loro base operativa. Resta un’altalena e qualche oggetto lasciato quando sono stati allontanati dopo l’ordinanza del Prefetto che, per ragioni di sicurezza, ha reso San Foca praticamente inaccessibile per trenta giorni a partire da ieri, quando la marina di Melendugno si è svegliata con gli uomini in divisa pronti a presidiare le principali strade.

Questa mattina a San Basilio c’erano solo gli operai al lavoro per istallare gli otto cancelli previsti per creare un cordone di sicurezza. Le imponenti inferriare serviranno a rendere l’area off-limits a chi non è autorizzato, ad evitare quelle tensioni con i manifestanti che, in passato, hanno rallentato se non stoppato i lavori che Tap deve portare avanti, a ogni costo. C’è un cronoprogramma da rispettare, pena la “decadenza da tutte le autorizzazioni rivenienti dal mancato rispetto dei termini”. Il gasdotto considerata un’opera strategica dovrà entrare in funzione entro la fine del 2020.

Ultima modifica: 15 novembre 2017 10:21

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