Botti di capodanno, la conta dei feriti si ferma a cinque. Uno finisce in prognosi riservata

Cinque feriti per botti di capodanno in Salento: il caso più grave si è registrato a Botrugno con un ferito che, a seguito dello scoppio di un petardo, è finito in prognosi riservata. A Lecce e Racale, c’è chi perde un dito e un occhio...



I botti di Capodanno sono stati vietati in moltissime città del Salento, tra cui anche Lecce, ma in barba ai divieti imposti dalle ordinanze dei sindaci o dai regolamenti della polizia sono state tante le persone che, scoccata mezzanotte, hanno deciso di festeggiare l’arrivo del nuovo anno con i  fuochi d’artificio. Non c’è eccezione, petardi e razzi di ogni tipo sono stati esplosi fino a tarda notte.

Una volta placato il fragore della “festa”, a far rumore è la conta dei danni e dei feriti negli incidenti con i botti. Succede, nonostante non si sprechino i consigli ad “usare la testa”. In provincia di Lecce il dato si ferma a cinque, uno in più rispetto al 2017. L’episodio più grave si è verificato a Botrugno, dove a causa dello scoppio di un grosso petardo per una persona è stato necessario il ricovero, in prognosi riservata, all’Ospedale “Perrino” di Brindisi. A Lecce, invece, al malcapitato è stato amputato un dito. E ancora, un ferito ad un occhio a Racale, uno lieve a Tricase e uno a Taurisano.

Il pericolo non è passato del tutto: il consiglio, adesso, è quello di fare attenzione ai botti rimasti inesplosi per strada. Forze dell’Ordine e medici raccomandano la massima prudenza nei pressi di resti di esplosivi accesi nella notte: il rischio, infatti, è quello che non tutti siano scoppiati del tutto e un movimento di troppo potrebbe provocare esplosioni improvvise.

Ultima modifica: 2 gennaio 2018 10:06

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