Ezio Conte a muso duro. L’ex sindaco, “Basta polemiche su Tap. Erano tutti favorevoli”

Il primo cittadino uscente di San Donato chiede che le amministrazioni si confrontino per dare reali benefici ai cittadini del Salento.



“Basta chiacchiere sulla Tap. Basta chicchere sul Gasdotto, tanto abbiamo capito che si farà! A questo punto conta solo e soltanto una cosa, che i cittadini abbiano tanti benefici e il giusto ristoro; che la bolletta del metano sia dimezzata e che le città interessate, di terra e di mare, possano essere totalmente ristrutturate con gli introiti di quell’opera. Sono stanco di chi fa finta di opporsi solo per racimolare voti e mente sapendo di mentire!”

Non ha paura Ezio Conte, sindaco uscente di San Donato di Lecce, a prendere la parola e a dire la sua con forza su un tema che nel Salento non ha mai smesso di essere attuale, ma che lo è diventato ancora di più in queste ore alla luce della polemica tutta interna al Governo gialloverde, tra chi afferma di volere il “tubo” con i suoi benefici e chi, ancora, ritiene che si sia ancora in tempo per non costruirlo più.

Ezio Conte è stato primo cittadino di San Donato di Lecce negli ultimi 10 anni e ha partecipato a varie riunioni in cui si è discusso dell’opera che parte dall’Azerbaijan per approdare a San Foca.

“Ero presente come sindaco di San Donato quando il primo cittadino di Melendugno, il compianto Vittorio Potì  ci convocò nella sua città con i responsabili Tap: tutti d’accordo nessun contrario. Perché ora tante polemiche che rischiano di penalizzare realmente il territorio?”

La paura di Conte è semplice ed è quella di tanti altri: il rischio è quello che Tap si faccia senza lasciare nulla in Salento e che le energie si disperdano non in una contrattazione con chi sta costruendo, ma in una opposizione sterile che non porta a nulla.

“A quanto ne so continuano a costruire il gasdotto, senza che alcuno possa fare niente, poiché tutto sembra essere in regola. Ma nessun dirigente della multinazionale, ormai, si confronta con i territori per capire in che modo dovrebbero essere di aiuto al Salento”

Insomma, per l’ex sindaco la questione si trasferisce nei tribunali senza che la politica ponga in essere il proprio dovere di mediazione, accade solo una cosa: che i signori del gasdotto vanno avanti come un rullo compressore senza lasciare nulla al Salento:

“Eppure ci sarebbero da risistemare le nostre marine, le nostre città, le nostre reti infrastrutturali. Eppure vorremmo capire ancora quanto lavoro ci sarebbe per i nostri giovani. Ma niente, la cortina fumogena delle polemiche sta portando solo e soltanto nebbia

Ora, vedrete, si accoderanno tutti x discutere sui ristori ma speriamo che non sia trotto tardi”.

Ultima modifica: 17 settembre 2018 15:53

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