Foodismo premia la qualità. Cibo e passione muovono e promuovono il Salento

Si chiama “Radici, tour esperienziale del Salento in cinque portate” la serata di beneficienza organizzata oggi 29 dicembre, a partire dalle ore 19.00,  presso Tenuta Monacelli da Gianfranco Ruggeri, ideatore di Foodismo.


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L’occasione è un compleanno speciale, quello di Foodismo. Il nome dell’evento è singolare: “Radici: tour esperienziale del Salento in cinque portate” e racconterà di cibo, di memoria storica e di legami con questa terra.

Un compleanno festeggiato in grande stile tra amici. A guarnire la torta di Foodiso, tanta passione, le speranze di una rinascita e la voglia concreta di creare sviluppo per questo territorio.

Tutt’atro che auto celebrativa, la serata vedrà un riconoscimento alle eccellenze che parlano di Cuore e di Salento, in Italia e nel mondo. Saranno infatti premiati da Foodismo, don Antonio Coluccia, prete anti-mafia, don Gianni Mattia dell’Associazione “A cuore e mani aperte verso chi soffre”, l’apicoltore Alessandro Rizzelli, fondatore di Uccadape, l’olivicoltore Bruno Nuzzaci della “Tenuta Castelana”, Saverio Alemanno che produce miele da melograno in purezza, Benedetto Cavalieri, patron dell’omonimo pastificio, Carlo Guarini dell’Azienda vinicola Duca Guarini di Scorrano, Emanuele Spedicato e lo staff di “Zafferano del Salento”, Tony Ingrosso ideatore del progetto di sviluppo “Energie a Sud”, Salvatore Santese e Michele Bruno del “Mercatino del Gusto”, il team di “Salento Samo” azienda leader in web marketing e infine Federica Stella Blasi ideatrice del format “Stasera mi porto a cena fuori”.

Ai premiati sarà consegnata un’opera del maestro ceramista Agostino Branca.

Subito dopo, accompagnati per mano in un percorso emozionale fatto di gusto e sapori, sarà lo Chef Ambassador Ivan Tronci, chef salentino giramondo, a proporre un viaggio, da Santa Maria di Leuca a Trepuzzi, sublimando e reinterpretando con estro e maestrìa, cinque portate che identificano questo territorio.

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Ivan Tronci e Gianfranco Ruggeri

Foodismo punta dunque i riflettori sul Salento di qualità ed elabora un concetto nuovo di marketing territoriale, che fonda nelle “Radici” la propria essenza senza trascurare l’innovazione. Un mix interessante che miscela sapientemente l’amore per questa terra, la passione per il proprio lavoro, l’attenzione al cibo, la custodia della memoria e l’ambizione di scrivere, a più mani, una nuova pagina nella storia del Salento.

Foodismo

Possiamo definire Foodismo una sorta di agorà virtuale, dove si incontrano non solo food e turismo ma anche progetti e idee che realizzano una nuova concezione di sviluppo territoriale.

Leccenews24.it ha incontrato Gianfranco Ruggeri, giovane e brillante consulente marketing, laureato in Bocconi, che da Milano è tornato nel suo Salento convinto che rete, sinergia e condivisione possano essere un volano di sviluppo.

A Gianfranco Ruggeri abbiamo chiesto se Food e Turismo possono rappresentare il binomio vincente per creare una nuova visione di territorio nella prospettiva di una crescita che punti sulla qualità e produca la tanto sospirata destagionalizzazione.

R:”Certo, food e turismo possono dare nuova linfa al marketing territoriale. Il Salento merita un approccio turistico differente perché il modo di fare turismo è cambiato, sono cambiate le modalità di fruizione dei luoghi così come sono cambiate le modalità di prenotazione e, ultimo ma non meno importante, sono cambiati i contenuti e i desiderata del viaggio: cosa voglio da un territorio, come voglio vivere l’esperienza turistica, cosa un luogo mi può offrire in termini di peculiarità, di punti di interesse e di cibo.
Non possiamo concepire e continuare ad inquadrare il nostro sistema turistico in 3/4 mesi l’anno, d’estate. Il turismo mordi e fuggi non fa parte del Dna della nostra terra che deve essere tutelata, valorizzata ed apprezzata.
Il mantra per il futuro del Salento deve essere questo: destagionalizzare.
Destagionalizzare per far conoscere aspetti della nostra terra mai visti prima, per far vivere esperienze di viaggio uniche e per far gustare un territorio
Dobbiamo impegnarci a rendere Il Salento, un luogo migliore perché, chi giunge da noi, deve conoscere, apprezzare e gustare tutte le sfaccettature di una terra incredibilmente generosa.
In base ad una mia personale opinione, l’esperienza turistica legata al cibo e il connubio tra food e territorio può essere la chiave di volta per turismo slow, rispettoso della natura dei luoghi. In poche parole un turismo consapevole.”

La serata, tra una portata e l’altra, vedrà la presenza del maestro Domenico Zezza, violinista di fama internazionale, che creerà un magico sottofondo musicale per lo storytelling che riguarderà le portate e i vini.

A fine cena, un live di latin, jazz, bossa nova e funk con Carla Schiavano Quartet.

L’incasso della serata, costituito dalle offerte degli ospiti, sarà devoluto a due associazioni: “A cuore e mani aperte verso chi soffre” di don Gianni Mattia per contribuire all’acquisto della nuova Bimbulanza e all’Associazione “Don Giustino” Onlus di don Antonio Coluccia.

“Un modo per essere riconoscenti alla nostra Buona Stella e per aiutare chi è meno fortunato di noi” ha concluso, emozionandosi, Gianfranco Ruggeri.

Auguri da Leccenews24.it, Gianfranco!

Ultima modifica: 29 dicembre 2017 15:05

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