UniSalento discute su Tap, da Cerveteri il sindaco firma la petizione per bloccare il gasdotto

Dopo le dichiarazioni shock di Michele Emiliano arriva da un Comune alle porte di Roma Capitale l’ultimo “no” al gasdotto Tap. In Università, invece, dibattito sul progetto con docenti ed esperti.


La sede dell'Unisalento

Se non lo fanno gli amministratori locali – alcuni, forse, proiettati già alle imminenti elezioni politiche – ad esprimersi in maniera più incisiva sul gasdotto Tap sono a sorpresa i politici lontani dal Salento alcune centinaia di chilometri e gli studenti di UniSalento.

L’ultimo “no” al progetto arriva dal sindaco di Cerveteri, comune della città metropolitana di Roma Capitale, Alessio Pascucci, che nelle scorse ore ha pubblicamente espresso la sua contrarietà al gasdotto firmando la petizione lanciata sul sito internet 350.org dal nome “Ecco perché l’Europa non deve dare il proprio sostegno al TAP”, istanza raccolta e sottoscritta, tra gli altri, anche da personaggi di rilievo quali Bill Mc Kibben, Naomi Klein, Caparezza, Erri De Luca e Lo Stato Sociale.

“Con questa petizione – ha affermato Pascucci – si vuole fare appello alla Commissione Europea affinché ritiri il proprio supporto al mega-gasdotto il cui punto d’approdo in Italia è previsto in Puglia, a San Foca, località a forte vocazione turistica premiata con tutte le marine di Melendugno con la Bandiera Blu Europea e le 5 Vele di Legambiente”.

Il primo cittadino, che non è nuovo a battaglie simili, ha chiarito quanto fosse da sempre sensibile a queste tematiche, “contrastando con forza gli attacchi ambientali calati dall’alto da parte degli organismi sovracomunali sui territori, senza ascoltare la voce dei cittadini. Come mi sono opposto alla centrale ENEL a carbone di TorreValdaliga Nord a Civitavecchia, alla discarica di Cupinoro e alla Centrale Biogas di Pian Della Carlotta, come ho lottato per la tutela di Pizzo del Prete, così ho ritenuto opportuno sottoscrivere questa petizione di contrasto a un’opera, come il TAP, che rappresenta un attacco ambientale ad un’area ad alto valore turistico e naturalistico della Regione Puglia” ha concluso il sindaco laziale.

Il dibattito sull’opera continua a dilagare anche in Università dopo il nefasto incontro dello scorso 20 novembre tenutosi in Rettorato alla presenza del Country Manager, Michele Mario Elia, e dell’ex rettore Domenico Laforgia, un incontro “avvenuto senza nessuna consultazione della componente studentesca” secondo quanto dichiarato dal sindacato studentesco “Studenti Indipendenti – Lecce”.

Da qui la decisione dell’organizzazione universitaria che ha scelto di costruire un dibattito democratico. L’appuntamento è fissato per lunedì 18 dicembre alle ore 15:30, presso l’edificio IBIL (Campus Ecotekne) per cercare di fornire un’analisi dettagliata dell’infrastruttura Tap sulla base di dati tecnici, stimolando spirito critico e la riflessione individuale, “per parlare di sicurezza e tutela dell’ambiente, come vorremmo che se ne parlasse all’interno degli spazi che viviamo ogni giorno, fertili di confronto e idee di miglioramento” hanno dichiarato dal sindacato studentesco. Inerverranno, tra gli altri Fabio De Nardis, professore di Sociologia Politica, Nicola Grasso, docente di Diritto Costituzionale, Guglielmo Forges Davanzati, professore di Economia Politica, il prof. Francesco Tuccari, Diritto Amministrativo, Alessandro Manuelli, ingegnere “No Tap”, e il prof. Arturo Derisi, docente di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente. Modererà l’ingegnere Roberto Vergallo.

Mattia Antonio Chetta

Ultima modifica: 16 dicembre 2017 12:32

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