L’Arte come cantiere di bellezza, anche in carcere. Casa Circondariale e Kalòs Arte&Scienza firmano l’intesa

Firmato un Protocollo d’Intesa tra l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza, presieduta dalla scrittrice Giovanna Politi e la Casa Circondariale di Lecce, diretta dalla dott.ssa Rita Russo.



Questa mattina, presso la sala riunioni della Direzione della Casa Circondariale di Lecce di Borgo San Nicola, la Direttrice della Casa Circondariale, dott.ssa Rita Russo e la presidente dell’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&Scienza, la scrittrice Giovanna Politi, hanno firmato un Protocollo d’Intesa al fine di portare l’Arte e la Bellezza all’interno delle mura carcerarie. La Casa Circondariale di Lecce per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, può concludere accordi con le amministrazioni dello Stato e con enti pubblici e privati.

Umanizzare attraverso l’Arte

L’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Kalòs Arte&scienza ha elaborato un progetto teso a promuovere l’Arte come strumento utile al recupero della devianza e alla riabilitazione del detenuto, a perseguire l’umanizzazione, attraverso l’Arte , dei rapporti tra personale carcerario e detenuti, a migliorare gli ambienti carcerari attraverso l’Arte, a creare in questi ambienti uno spazio che possa diventare cantiere di bellezza.

Le Parti, pertanto, per il raggiungimento di queste finalità, contenute nel Protocollo d’Intesa, assumono di volta in volta iniziative coordinate ed efficaci, nonché definiscono i criteri e le modalità operative per la realizzazione delle stesse.

Erano presenti alla cerimonia la Direttrice della Casa Circondariale di Lecce, dott.ssa Rita Russo, la presidente di Kalòs Arte&Scienza, la scrittrice leccese Giovanna Politi, con una delegazione di Kalòs composta da  Salvatore Cosentino, Silvia Grasso, Francesco Grasso,  Federica Quarta e Antonella Santi.

Ultima modifica: 13 marzo 2018 14:50

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