Scambio d’auguri pasquali, l’incontro tra mons. Seccia e le realtà del territorio nella settimana santa

Durante la settimana santa e nei giorni del triduo pasquale, l'Arcivescovo di Lecce - mons. Michele Seccia - ha incontrato varie realtà del territorio per il tradizionale scambio d'auguri.


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Primo scambio d’auguri pasquali tra mons. Michele Seccia, Arcivescovo di Lecce, ed i fedeli salentini. In questa settimana, il Pastore della Chiesa di Lecce ha ricevuto in Episocopio le realtà del territorio, ma anche lui stesso si è recato nei luoghi dove ogni giorno vengono effettuate opere di carità e servizio. Una Settimana Santa iniziata col messaggio del triduo pasquale, in cui ha invitato i credenti a vivere il silenzio preceduto alla vera gioia, quella della risurrezione. La sera stessa, peraltro, si è tenuta la messa Crismale.

Incontro con le associazioni

Il giorno prima, a trovare mons. Seccia è stata l’Azione Cattolica di Lecce, presieduta da Mauro Spedicati. Nella circostanza, i ragazzi dell’Acr – accompagnati dall’equipe diocesana di settore – hanno offerto le essenze per gli oli santi della Messa del Crisma. “Significano la nostra vicinanza ai sacerdoti – dicono dalla Presidenza dell’associazione – e la voglia di essere, da laici, profumo che nasce nella Chiesa e raggiunge ogni angolo del mondo”. Donato anche un uovo di cioccolato, un pensiero dolce per gli amici della Casa della Carità. Assieme all’Azione Cattolica, anche i bambini e i volontari del doposcuola interculturale dell’Associazione Popoli e Culture, con la quale esiste un rapporto di collaborazione da nove anni: un bell’esempio di dialogo nel senso che gli dà Papa Francesco, cioè di “fare qualcosa insieme, di costruire insieme” esperienze che ci rendano testimoni credibili del Vangelo.

Visibilmente commosso, mons. Seccia ha ringraziato dicendo “Vi ringrazio perché siete un’Azione Cattolica all’altezza di questo nome”. Nella mattinata, il vescovo si era anche recato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce in occasione della donazione – da parte delle “Associazioni in rete” – di nuove strumentazioni al reparto di Chirurgia Pediatrica, effettuando prima il Precetto Pasquale per poi salutare personalmente le famiglie. Venerdì mattina, invece, la visita all’Emporio Solidale. Una struttura che, grazie alla magnifica opera dei suoi volontari.

Incontro con i vertici dell’Ordine dei medici

Non solo. L’Arcivescovo metropolita di Lecce ha rivevuto pure i vertici dell’Ordine dei medici (OMCeO) in un incontro assieme al presidente dr. Donato De Giorgi e il responsabile di “Medicina, arte, cultura, scienza e socializzazione”, dr. Cosimo Metrangolo. Un incontro dal profondo coinvolgimento spirituale, in perfetta sintonia fra chi cura le anime e chi si prende cura del corpo delle persone. Nei giorni scorsi il presidente di OMCeO, hanno incontrato l’arcivescovo di Lecce per ribadire i valori essenziali e condivisi di rispetto della dignità umana e di testimonianza del servizio.

In una realtà in rapido mutamento tutti i medici e ancor più i medici cattolici, sono chiamati ad affrontare sfide decisive della nostra esistenza. Un messaggio forte è stato lanciato in premessa proprio da S.E. l’arcivescovo, il quale ha sottolineato che “…se i cristiani medici sapranno fare della loro professione un autentico ministero della salute, la società italiana sarà attraversata da una testimonianza possente e convincente, capace di favorire il rinnovamento di altri impegni professionali, sociali e politici”. Spetta alla “sacralità” della professione del medico – è stato rilevato nell’incontro – tutelare la dignità della persona, “non soltanto utilizzando conoscenze e competenze, ma anche e soprattutto con il rispetto dei diritti fondamentali della persona e della vita, senza mai prevaricare convinzioni e situazioni, ma difendendo i più deboli e i meno garantiti”.

Nell’incontro con Mons. Seccia i rappresentanti dei medici salentini hanno affrontato la “questione morale”. In particolare hanno ribadito che “questione morale” vuol dire non ritenere accettabile che migliaia di persone nel nostro territorio salentino rinuncino alle cure per un mero disagio economico, diventato intollerabile; non rassegnarsi e non tacere – con un colpevole silenzio – di fronte al degrado ambientale che si sta realizzando nella nostra “casa comune”, bella come poche; impegnarsi ad umanizzare il processo di cura, facendo prevalere il ruolo di professionisti della salute e non di tecnici della malattia. In un rapporto di empatia e di scambievole fiducia con i pazienti; considerare sempre l’aspetto economico delle cure come un mezzo e mai come un fine; affermare l’atto medico come doveroso servizio, adeguato ed equo, mai strumentalizzato e svilito dal mercimonio,

Di “questione morale” si è parlato poi di fronte alle nuove sfide che la legislatura più recente, pone a quanti si trovano dinanzi a situazioni estreme. Sono state sollevate le delicate problematiche suscitate dal “biotestamento” a partire dalle domande “esistenziali”: il concetto di vita, di morte, di autodeterminazione. Argomenti complessi e controversi, che coinvolgono – anche emotivamente – il vissuto di pazienti, parenti e operatori. Disporre di una bussola che deve indicare la rotta per ognuno, sempre nel rispetto della dignità umana.

E proprio su questo tema, che coinvolge i principi fondanti del codice deontologico, l’OMCeO, sta preparando un grande evento che vedrà, tra pochi mesi, i più autorevoli “opinion leaders” nazionali e l‘Arcivescovo di Lecce confrontarsi su questa materia. L’incontro ha offerto infine l’occasione per scambiarsi gli Auguri di Pasqua, che tutti i Medici trasmetteranno con messaggi di impegno, solidarietà, rispetto, dignità e speranza.

Ultima modifica: 2 aprile 2018 18:05

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