Scrittori poliziotti nella Questura di Lecce. Finalista di “Pagine Migranti” una poliziotta leccese

"Pagine Migranti", il concorso letterario cui hanno preso parte diversi poliziotti della Questura. Una di loro, di Lecce, è finalista. Il racconto narra dell'amicizia tra un poliziotto ed un giovane ragazzo rumeno.


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Si è concluso, con la cerimonia di premiazione svoltasi il 15 dicembre scorso, il V concorso letterario dal titolo “Pagine Migranti”, indetto dalla rivista ufficiale della Polizia di Stato Polizia Moderna. L’evento si è svolto presso il Circolo funzionari della Polizia di Stato a Roma.

Il concorso, suddiviso in due sezioni, una riservata a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, sia in servizio che in pensione, l’altra a tutti i ragazzi under 21, era incentrato sul tema dell’integrazione.

I finalisti, selezionati tra centinaia di racconti giunti alla redazione hanno affrontato il giudizio insindacabile della giuria presieduta dallo scrittore noir Maurizio De Giovanni, e composta da Bruno Mengale, dirigente della V Zona Polizia di Frontiera Lazio, Sardegna, Umbria, Annamaria Giannini docente Universitaria, Filippo Gaudenzi vice direttore TG 1, quali membri di giuria.

Ai concorrenti è stato chiesto di narrare storie inedite di persone, culture, tradizioni e lingue diverse che possono convivere e integrarsi.

Il Sovrintendente Marinella Martina ha partecipato con un racconto che descrive l’amicizia tra una poliziotta ed un ragazzino rumeno, del viaggio affrontato con lui in Romania alla ricerca di un passato dimenticato e la scoperta di un sentimento di fratellanza che va al di là dei legami di sangue, della nazionalità e del percorso di vita di entrambi.

Un altro poliziotto leccese, Andrea Tondo, in servizio presso la Sezione Volanti, ha stupito con la pubblicazione che racconta la storia di uno sbarco in cui fu soccorso un ragazzo somalo. La vicenda prende spunto da un fatto reale ed è ambientata fra Lecce e la sua principale marina, San Cataldo.

La magia del racconto ha fatto materializzare questo giovane somale, studente di medicina e costretto ad arruolarsi nell’esercito per combattere nell’atroce ed interminabile guerra civile del suo Pese, ma deciso a ritrovare la strada della vita e dell’amore. Il poliziotto ed il migrante si riscopriranno parenti in virtù di una storica presenza italiana in Somalia.

Ultima modifica: 18 dicembre 2017 18:06

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