Restituire la Torre alla comunità. A Porto Cesareo un patto tra amministrazione e associazioni

Attualmente il monumento ospita la sede della Brigata della Guardia di Finanza e prima si dovrà trovare una sistemazione al corpo. L’intenzione è quella di adibirla a contenitore culturale.


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“La manifestazione di interesse da parte delle Associazioni presenti sul territorio e di tanti singoli cittadini per cercare di valorizzare Torre Cesarea, simbolo del nostro paese, mi dà grande soddisfazione, soprattutto perché finalmente vedo molti lavorare all’unisono  per raggiungere un obiettivo così importante. L’Amministrazione sosterrà l’iniziativa, come fatto finora, facendosi promotrice verso i vari Enti che potranno darci una mano, a raggiungere l’obiettivo è cioè di trasformare la Torre in un contenitore culturale o naturalistico, come è stato per le altre due”, con queste parole, Salvatore Albano, sindaco di Porto Cesareo, commenta l’intenzione sostenuta da numerose associazioni del territorio tra cui Legambiente, Pro Loco, Italia Nostra, Associazione Commercianti Artigiani Porto Cesareo di restituire la Torre Cesarea, simbolo della città, alla comunità locale per essere fruita da cittadini e turisti.

C’è un problema, però: da moltissimi anni il monumento ospita la sede della Brigata della Guardia di Finanza e non si può procedere in tal senso prima di aver trovato al Corpo un’adeguata sistemazione.

Quest’anno ricorre il 450mo anniversario dall’inizio della sua costruzione è l’intenzione dell’Amministrazione è di recuperare la torre come è avvenuto per le altre due: quella di Torre Lapillo adibita a Centro Visite Turistico/Ambientali e quella Torre Chianca sede di un Museo del Mare e Centro di Ricerca Scientifica

L’acquisizione di Torre Cesarea rappresenterebbe da un lato un’ulteriore spinta propulsiva verso un modello di turismo culturale a cui il territorio deve necessariamente tendere e dall’altro permetterebbe di avviare un progetto di recupero architettonico.

Da qui l’accoglimento pieno dell’apertura da parte dell’Assessore Regionale Loredana Capone, durante una conferenza pubblica, a supportare amministrazione e società civile nell’iter di acquisizione di Torre Cesarea a patrimonio pubblico e accessibile.

In Consiglio Comunale, poi, è stata approvata la delibera che ha portato a formalizzare l’avvio di un impegno istituzionale del Sindaco e “siamo pronti a supportarlo – sostengono dalle associazioni – nei modi che si renderanno necessari anche nella ricerca di una soluzione per una sede alternativa della Brigata della Guardia di Finanza sul territorio del nostro comune che riteniamo strategica”.

“La torre – conclude il primo cittadino –  ospita la Brigata della Guardia di Finanza, motivo di vanto e orgoglio per l’intera comunità. Per i militari che prestano servizio in spazi ristretti, oramai insufficienti per l’attività ricca e complessa che svolge la Brigata sul territorio, sono necessari nuovi e più adeguati spazi.

Per Porto Cesareo mantenere in loco la Brigata della GdiF è fondamentale, pertanto d’ intesa con i vertici delle Fiamme Gialle, cercheremo di trovare una soluzione adeguata che contemperi al meglio tutte le esigenze e, come già detto, busseremo ad ogni porta, soprattutto in Regione, per avere supporto concreto e risposte”.

Ultima modifica: 14 settembre 2018 12:21

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