Acquista pezzi da Euronics per oltre 3mila euro e chiede un finanziamento, ma con documenti falsi. Arrestato

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Un uomo della provincia ha fatto ingresso da Euronics, scegliendo prodotti per quasi 4mila euro. Al momento in cui ha chiesto un finanziamento, l'addetto si Ŕ accorto della falsitÓ dei documenti esibiti. E' scattato l'arresto, tra le altre cose, per truffa.


i fatti sono accaduti all'interno del negozio Euronics di viale Grassi
i fatti sono accaduti all'interno del negozio Euronics di viale Grassi

Lecce. Entra nel ben noto negozio di elettronica, osserva e seleziona gli elettrodomestici in vendita, chiedendo supporto anche agli operatori alle vendite. Come un cliente qualsiasi. Peccato, però, che al momento di fornire i documenti per ottenere il finanziamento, l’addetto riconosce che questi fossero falsi.

È accaduto, così, che un uomo, dopo aver accuratamente scelto gli oggetti da acquistare, ha tentato una truffa in danno del negozio “Euronics” di viale Grassi.
Gli acquisti erano pari ad un importo totale di 3.540 euro e consistevano in un televisore di 49 pollici, tre Iphone e tre telefoni cellulari dual sim. Dopo la selezione, il cliente ha chiesto di accendere un finanziamento dell’importo pari al costo totale degli oggetti acquistati, esibendo alcuni documenti.

Nel dettaglio, l’uomo aveva esteso la garanzia per alcuni prodotti per un totale di 120 euro.
 
Al momento del disbrigo delle pratiche, l’addetto di Euronics che si occupa di finanziamenti, si è accorto che qualcosa non andava e che i documenti prodotti erano probabilmente falsi. Il cliente aveva, infatti, esibito una busta paga contraffatta intestata ad un avvocato realmente esistente, una carta di identità originale intestata allo stesso Legale, ma con la foto del truffatore e una tessera sanitaria contraffatta, anche questa intestata allo stesso professionista.
Da qui è partita la chiamata al 113 e i poliziotti della Squadra Mobile sono intervenuti, accertando che l’uomo non era il professionista le cui generalità comparivano sui documenti esibiti.
 
Scattata la perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno trovato in un comodino della stanza da letto una carta di identità intestata ad una leccese che ne aveva denunciato il furto nell’ottobre del 2016 e una patente di guida intestata ad un leccese, risultata smarrita sempre nell’ottobre dello scorso anno.
 
Il cliente “truffaldino”, un 51enne residente in provincia, è stato arrestato in flagranza di reato di possesso e contraffazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione e tentata truffa e sottoposto agli arresti domiciliari.

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