“Nessuna consapevolezza della gravità dei fatti”: chiesta conferma del carcere per giudice onorario

Il pubblico ministero di turno Paola Guglielmi ha chiesto al Gip la convalida dell'arresto in carcere, poiché il Got avrebbe spostato, o cercato di farlo, la propria responsabilità su altri soggetti



La Procura chiede la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura del carcere, per il giudice onorario del Tribunale civile di Lecce, finito in manette nella giornata di ieri.

Il pubblico ministero di turno Paola Guglielmi ritiene anzitutto censurabile la condotta del got Marcella Scarciglia, trattandosi di un pubblico ufficiale. La donna non avrebbe dimostrato, secondo l’accusa, alcuna consapevolezza della gravità dei fatti, “spostando” (o cercando di farlo), la responsabilità su altri soggetti.

Queste motivazioni hanno indotto, dunque, il pm a richiedere al Gip, la misura cautelare del carcere. Nelle prossime ore, si terrà l’udienza camerale. Il giudice Carlo Cazzella dovrà stabilire se convalidare l’arresto e “confermare” il carcere, oppure applicare la misura più lieve dei domiciliari o scarcerare l’indagata.

Il fascicolo relativo a questa operazione sarà poi trasmesso per competenza alla Procura di Potenza, trattandosi di reati che riguardano la magistratura salentina.

Il got Marcella Scarciglia, 44 anni di Veglie, risponde di concussione ed è assistita dagli avvocati Giuseppe Corleto ed Antonio Malerba.

I fatti

Gli agenti della Polizia di Stato distaccata in Procura, agli ordini del dirigente Antonio De Carlo, hanno arrestato in flagranza di reato il got, grazie all’aiuto di un perito. La donna è stata condotta già nella serata di ieri nel carcere di Borgo San Nicola, su disposizione della dr.ssa Guglielmi.

Il got Marcella Scarciglia avrebbe offerto nuovi incarichi ad un consulente, se questi le avesse consegnato la somma di circa 1.500 euro euro. È così scattato il “piano” per incastrarla. Il perito si è recato intorno alle 16.00 presso l’abitazione di Veglie del giudice e ha finto di stare al gioco, mentre gli agenti monitoravano di nascosto, tutte le fasi della consegna della “bustarella” con il denaro. A quel punto, gli agenti sarebbero usciti allo scoperto, facendo scattare l’arresto in flagranza.

Occorre ricordare che, ieri sera, il got arrestato ha rilasciato spontanee dichiarazioni dinanzi agli uomini della polizia giudiziaria, per giustificarsi dinanzi alla pesante accusa. Naturalmente, potrà farlo anche nel corso dell’udienza di convalida dinanzi al Gip, fornendo la propria versione dei fatti.

Ultima modifica: 14 giugno 2018 16:10

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