Concorso vigili e bando per lo staff del Sindaco di Gallipoli: chiesta l’archiviazione per Stefano Minerva

Era accusato di abuso di ufficio in due inchieste penali e per entrambe la Procura leccese ha chiesto l'archiviazione della posizione di Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli.


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Il Primo Cittadino, nel marzo scorso, aveva ricevuto un avviso di garanzia e risultava iscritto nel registro degli indagati per la nomina del nuovo comandante della polizia locale. Gli uomini della Polizia giudiziaria, guidati dal vice questore Antonio De Carlo, su delega del Pm, infatti, avevano disposto il sequestro probatorio di tutti gli atti relativi alla pubblicazione del primo bando del concorso, indetto dal Comune e riservato al personale interno.

La Procura aveva accolto la richiesta di sequestro degli atti, avanzata dall’avvocato Giampiero Tramacere, in qualità di difensore di Giuseppe Parisi, vicecomandante del corpo di polizia locale della “Città Bella”. Già a partire dall’ottobre del 2016, il legale aveva presentato due denunce (l’altra risale a dicembre), sulle presunte irregolarità del concorso per titoli a tempo determinato, riservato al personale interno, bandito dal Comune di Gallipoli.

Vi erano in lizza due candidature per il ruolo di comandante: quella della funzionaria Paola Vitali (già Comandante durante l’amministrazione Errico) e del vicecomandante Parisi. Nel contempo, era stata nominata una Commissione per valutare le domande e procedere con la comparazione dei curricula. Questa non si è però insediata, poiché il Sindaco ha disposto la sospensione precauzionale della gara, in attesa del parere di legittimità richiesto agli organi di controllo. Intanto, il 15 marzo scorso è scaduto nel mese di maggio, ė stato emesso un nuovo bando di concorso pubblico, in questo caso esterno ed a tempo determinato.

Incarico di collaborazione staff del Sindaco

Anche in merito alla vicenda del conferimento incarico di collaborazione di Andrea Cartenì, presso lo staff del primo cittadino, la Procura leccese ha chiesto l’archiviazione per Stefano Minerva che rispondeva di abuso di ufficio.

Secondo il pm Guglielmi, il sindaco non avrebbe favorito la sua assunzione, a discapito degli altri 17 candidati, nella disposizione finale del 25 ottobre del 2016. Invece, il 37enne Gallipoli, Andrea Cartenì legale rappresentante del Premio Barocco è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini.

Nel presentare la propria candidatura, infatti, non avrebbe indicato di aver riportato una condanna per “apertura abusiva dei luoghi di pubblico spettacolo”, violando il testo unico della documentazione amministrativa.

Una volta venutane a conoscenza, l’amministrazione comunale chiese spiegazioni al candidato, che si auto-sospese. In seguito, il sindaco Minerva dispose il licenziamento del collaboratore. Andrea Cartenì, assistito dall’avvocato Giuseppe Corleto, già all’epoca dei fatti, si difese affermando che la condanna riguardava un reato contravvenzionale e riteneva che fosse estinto.

Adesso, entro il termine di venti giorni, potrà chiedere di essere interrogato o produrre memorie difensive.

Ultima modifica: 11 ottobre 2017 12:11

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