Fuori pericolo la bimba caduta dal balcone: indagata la zia per abbandono di minore

Il risvolto giudiziario del tragico incidente occorso ad una piccola di 4 anni ieri a Lecce: la 33enne zia è stata iscritta nel registro degli indagati per abbandono di minore. La Procura accerterà eventuali responsabilità.


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È fuori pericolo di vita la bimba precipitata giù dal balcone di un’abitazione in via Sozy Carafa a Lecce.
Un terribile volo dal terzo piano che l’aveva fatta arrivare in ospedale in condizioni quanto mai disperate, ma le cure mediche avrebbero reso, al momento, stazionario il suo stato di salute.

Resta sotto osservazione costante e l’equipe medica che la segue  punta  naturalmente ad una guarigione completa.
Intanto la Procura ha aperto un’indagine, doverosa per fare chiarezza sulla dinamica della vicenda.
La pm Francesca Miglietta ha ritenuto di dover procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati della zia della bimba: l’accusa è abbandono di minore.

Si tratta della 33enne A.C.,di Lecce la cui posizione di indagata è, al momento, un atto dovuto che consentirà di procedere agli accertamenti di rito. La donna è assistita dall’avvocato Vincenzo Magi e nella giornata di ieri è stata a lungo ascoltata dai carabinieri riportando la sua versione dei fatti.

Secondo quanto emerge dalla ricostruzione della vicenda, resa dalla donna, la bimba si trovava in casa, al secondo piano dello stabile, in compagnia dei suoi cugninetti e della zia e durante il passaggio al terzo piano,  per poter vedere in tv un talent show cui prendeva parte il cugino, la bimba sarebbe rimasta indietro. Inoltre, sembrerebbe che la piccola sia inavvertitamente rimasta chiusa all’interno dell’appartamento. Sarebbe stato quello il momento in cui la zia, tornata indietro per tranquillizzarla e recuperarla, avrebbe appreso della caduta che si stava verificando in quell’istante.

Occorrerà attendere che la giustizia faccia il suo corso per accertare se vi siano delle responsabilità o se, alternativamente, il grave incidente poteva essere evitare con una maggiore dose di accortezza.

Ultima modifica: 15 novembre 2017 11:34

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