Furto al teatro di Narḍ

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01/03/2012 | 19:08
cornice teatro

Nardò. Ennesimo atto di vandalismo al teatro comunale di Nardò avvenuto la scorsa notte. Il sindaco cambia registro con una nuova ordinanza, per vigilare la zona 24 ore su 24.

 

A distanza di pochi mesi dall’ultimo furto, la notte scorsa è stato nuovamente violato il Teatro comunale di Nardò. I ladri, hanno forzato la serratura dell’ingresso di servizio del teatro e hanno svaligiato gli uffici del teatro portando via due computer e una stampante e hanno inoltre compromesso alcune strumentazioni tecniche in uso sul palcoscenico strappando via cavi audio, luci e distruggendo alcuni fari posizionati a terra per lo spettacolo che è in scena in queste mattine “Ci siam persi tra le stelle” della compagnia Terrammare Teatro.

Lo spettacolo seppur in ritardo è andato comunque in scena dopo gli accertamenti della polizia e degli amministratori comunali accorsi per accertare eventuali danni alla struttura. L’Amministrazione ha espresso tutto il suo sdegno e disapprovazione per ciò che è accaduto, sottolineando quanto sia controproducente profanare luoghi e beni comuni:

“Questo ulteriore atto vandalico danneggia gravemente l’immagine di un teatro e di un’Amministrazione che in questi anni ha lottato per riportare alla centralità e all’operatività  un patrimonio di tutti, il Teatro comunale, centro culturale della nostra città e che grazie alla compagnia Terrammare e al progetto teatri Abitati ha promulgato sul territorio l’idea di un teatro accessibile a tutti e sempre aperto.

Questa profanazione ci fa credere che la strada da percorrere in questa città è ancora lunga e ci auguriamo che il nostro teatro possa continuare ad essere un punto di riferimento culturale per l’intero territorio e non più per i ladri”.

La prima risposta dell’Amministrazione Comunale e del sindaco Risi in prima persona, per cercare di arginare eventi così spiacevoli, è arrivata con una direttiva (inviata al segretario generale, alla dirigente del settore personale e al dirigente del settore polizia municipale) che dovrebbe modificare il turno di lavoro del corpo dei vigili urbani, assicurando un servizio di vigilanza anche di notte, con il passaggio dalle attuali 14 ore alla copertura di tutto l’arco di una giornata, con le canoniche 24 ore.

 

Carmelo Dimitri

 



Autore: A cura di Redazione
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