In barca con 400 ricci, 8mila euro di multa ad un pescatore sportivo e al suo assistente

Sorpreso un pescatore subacqueo e il suo assistente con 400 ricci pescati nella zona C di riserva integrale nei pressi di Punta Prosciutto. Il prodotto ittico è stato rigettato in mare, l'attrezzatura invece è stata sequestrata.



Un pescatore subacqueo di Porto Cesareo e il suo “assistente” sono stati pizzicati a bordo di una imbarcazione da diporto mentre raccoglievano ricci nella cosiddetta zona C di riserva integrale, vicino a Punta Prosciutto.
   
I due sono stati ‘sorpresi’ dai militari della Guardia Costiere del posto anche grazie al prezioso aiuto del sistema di videosorveglianza dell’Area Marina Protetta e del personale della locale stazione dei Carabinieri. Le verifiche rientrano, come è ormai noto, nelle attività di controlli alla filiera della pesca voluti per garantire il rispetto delle norme, ma anche per tutelare il consumatore che, soprattutto d’estate, non rinuncia a portare in tavola piatti a base di prodotti ittici.
   
In particolare, i trasgressori avevano pescato circa 400 ricci di mare violando sia le norme previste dalla Legge quadro sulle Aree Marine Protette nonché il quantitativo massimo di ricci consentito (50 esemplari al giorno per pescatore sportivo).
   
I ricci sono stati rigettati in mare, ovviamente dopo che il personale sanitario della Asl di Copertino dopo aver certificato lo stato vitale. L’intera attrezzatura consistente in una bombola, un erogatore, una muta e un paio di pinne è stata sequestrata insieme all’imbarcazione da diporto utilizzata per giungere sul posto.
   
Entrambe le persone resesi responsabili delle condotte illecite non solo sono state deferite in concorso di reato all’Autorità Giudiziaria, ma si sono beccate due sanzioni amministrative, per un importo totale ammontante a 8.000 euro.

Ultima modifica: 15 settembre 2017 11:42

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