“Perdere in tranquillità”, le intercettazioni dell’Operazione “Off Side” sulle presunte partite truccate

Nell'ordinanza di 72 pagine, a firma del gip Giovanni Gallo, sono contenute numerose intercettazioni sui presunti illeciti sportivi, messi in atto da alcuni elementi della famiglia Coluccia di Galatina.



Una serie di intercettazioni sui presunti illeciti sportivi da parte di Luciano e Danilo Pasquale Coluccia per favorire nella stagione calcistica 2015/16 la promozione al campionato di eccellenza della “Pro Italia Galatina”.

In occasione della 28esima giornata di ritorno del torneo di Promozione, del 23 aprile del 2016, vi è un’intercettazione telefonica tra Luciano Coluccia, Presidente del Galatina e Cosimo Manta, direttore sportivo del Galatone Calcio. Quest’ultimo svelava che si stava prodigando affinché la “sua” squadra, dopo aver vinto la penultima partita, potesse “perdere in tranquillità l’incontro della domenica successiva contro il Galatina”.

Manta: ehi… domenica adesso sto vedendo… come fare a vincere lì… almeno (incomprensibile)… e… poi… quando venite… me l’hanno detto hai capito? Si… che poi quando venite domenica lì poi… è fatta… hai capito?… Con noi domenica non c’è problema… noi basta che pareggiamo… adesso sto vedendo se chiamo qualcuno io… hai capito?.

Nella stessa telefonata, Luciano Coluccia faceva capire di essere intenzionato a contattare i dirigenti del Maglie per concordare l’esito della partita con il Galatina. Intanto, il 27 marzo del 2016, Luciano Coluccia contattata Antonio Renis, allenatore del Maglie.

Come afferma il gip Giovanni Gallo nell’ordinanza di custodia cautelare a carico di Luciano e Danilo Coluccia, “non vi è indicazione di quanto promesso da Coluccia al Renis, ma fra questo vi era sicuramente la promessa di allenare il Galatina nell’anno successivo”. In effetti, in una conversazione telefonica tra Antonio Renis e Danilo Coluccia, quest’ultimo affermava: ” … il capo tuo lo sa che stai con noi… il prossimo anno stai con noi”.

Invece, nel corso della telefonata del 4 aprile dello stesso anno, Luciano Coluccia prometteva esplicitamente al dirigente del Maglie Lorenzo Adamuccio “un premio a vincere per i giocatori, in caso di vittoria contro l’Avetrana.

Adamuccio: Luciano…vedi quello che riesci a fare perché … tu hai carta bianca per fare qualsiasi cosa”.

Luciano Coluccia: “Adesso racimoliamo quello che è possibile e vediamo se li accontentiamo”.

La partita in realtà sarebbe terminata 2-0 per l’Avetrana, ma l’interessamento di Coluccia per condizionare l’incontro sarebbe testimoniato da una conversazione con il calciatore del Maglie Mauro Giordano, intercettata alcuni giorni dopo

Giordano: ” purtroppo non siamo riusciti a farti un regalino… io lo sai… mi sono anche fatto male ad un ginocchio…abbiamo fatto il massimo Presidente mio”

Infine, la Procura ritiene che i due Coluccia, asseme a Manta, dirigente del Galatone, avrebbero offerto ai dirigenti di quest’ultima che accettavano, alcune somme di denaro affinché si impegnassero “a perdere” .

Afferma il gip a proposito, che “i giocatori del Galatone (pur non essendoci la prova dell’offerta o dazione di denaro) si incontravano con Luciano Coluccia per concordare l’andamento della partita tra Galatone e Galatina, in senso favorevole a quest’ultima squadra, in quanto la partita terminava 2-0 per il Galatina”.

A proposito dei vari episodi contestati dalla Procura, il gip afferma “ciò che appare preoccupante è l’assoluta tranquillità con la quale vengono presi accordi ‘a perdere’ o ‘a vincere’ singole partite”. Continua il giudice, “il metodo dei Coluccia, riassunto nelle parole ‘o ce li danno e ce li prendiamo’ (i punti), risulta anch’esso confermato dalle indagini”.

Infine, vi sono altre intercettazioni che confermano l’interesse dei Coluccia nella gestione della società per l’anno sportivo successivo e le modalità di risoluzione dei dissidi con l’amministrazione comunale di Galatina da parte di Danilo Coluccia, esplicitate in questa frase: “… che lo sai quanto ci metto a mandare quattro al Comune e faccio mettere una bomba a tutti e quattro gli angoli… e all’indomani non li faccio neanche avere sedie per sedersi”.

Occorre infine ricordare che il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi, nel corso dell’udienza preliminare svoltasi oggi, relativa all’inchiesta “Contatto” (sui presunti condizionamenti del clan Coluccia nei confronti dell’amministrazione comunale di Sogliano Cavour) ha depositato l’ordinanza “Off side”.

Ultima modifica: 17 maggio 2018 8:24

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