Molotov contro l’azienda ‘Mello’ che ha trasportato gli ultimi ulivi eradicati a San Basilio

Lanciata una bottiglia incendiaria contro la recinzione dell'azienda 'Mello', situata a Carmiano, i cui camion gli scorsi giorni avevano trasportato gli ultimi undici ulivi eradicati in località San Basilio per la costruzione del gasdotto TAP. Indagano le forze dell'ordine.



Una bottiglia incendiaria è stata lanciata da ignoti, la notte scorsa, all'interno della recinzione dell'azienda 'Mello' situata a Carmiano (Comune a pochi chilometri da Lecce). Si tratta di una delle imprese di cui si sta servendo Tap nella fase preliminare di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto. La notizia è rimbalzata tra gli organi d'informazione stamattina e pare che la molotov abbia causato l'incendio di alcuni pali in legno.

L'impresa – specializzata nella cura e manutenzione del paesaggio – si trova sulla strada provinciale per Novoli. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Le stesse forze dell’ordine – scrive l’Ansa in una nota – pare non escludano che il gesto possa essere riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto. Ciò significa che maggiori dettagli potrebbero sopraggiungere nel corso della giornata. Nessuna pista è esclusa, ad ogni modo, e adesso gli investigatori avvieranno i dovuti approfondimenti per risalire agli autori del gesto.

I camion dell'azienda, la notte tra lunedì e martedì scorsi, erano stati scortati dalle forze di polizia durante il trasporto degli ultimi undici ulivi, degli oltre duecento eradicati, dalla sede dell'istituto di vigilanza 'Alma Roma' al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano.

Non si può non sottolineare che proprio ieri sera, dopo le 21.00, vi sono state tensioni proprio a Melendugno: alcuni attivisti hanno bloccato nuovamente la strada all'altezza di Masseria del Capitano al fine di intralciare ancora una volta il lavoro di TAP; i cui operai sembra stessero lavorando sulla base del calendario disposto dalla multinazionale. Non sono mancati, sulle strade, i posti di blocco delle forze di polizia. 

«È davvero assurdo quanto accaduto, sono sconcertato e preoccupato» commenta il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro, in una nota in cui ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà all’azienda di Lucio Mello di Carmiano ‘colpita’ da una bottiglia incendiaria lanciata nella notte da ignoti, ma anche all’impresa edile di Monteroni finita nel mirino per errore, per un banale caso di omonimia.
  
«La protesta, che doveva essere pacifica, sta assumendo connotati preoccupanti, che vanno condannati senza se e senza ma. Non si può colpevolizzare un'impresa che lavora legittimamente e dà lavoro sul territorio, – continua il Presidente – perché non si condivide l'opera per cui viene prestato. Si è superato davvero ogni limite. Auspico che le Forze dell'Ordine intervengano per garantire la sicurezza sul nostro territorio e che si spenga la polemica su TAP una volta per tutte, tanto per il bene delle imprese e per un sereno sviluppo del territorio». 

 

Ultima modifica: 23 agosto 2017 11:52

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