Noemi, la svolta: il sequestro dell’auto, gli interrogatori, la conferenza della famiglia

Fissato per questa mattina il tavolo di coordinamento per la ricerca di persone scomparse in Prefettura, al termine del quale parlaranno i genitori della ragazza. Intanto è stata posta sotto sequestro l'autovettura a bordo della quale è stata vista per l'ultima volta.


È la svolta decisiva per le indagini sulla scomparsa della giovane Noemi Durini di Specchia, che ha fatto perdere le sue tracce in circostanze misteriose domenica 3 settembre.
   
Oggi parlerà finalmente la famiglia della ragazza, in una conferenza stampa, fissata per le 12.30 in Prefettura al termine di un vertice del tavolo di coordinamento per la ricerca di persone scomparse.
   
Intanto, gli inquirenti hanno sequestrato l'autovettura Fiat 500 a bordo della quale, la ragazza, è stata vista per l'ultima volta così come certificano le riprese delle telecamere nei pressi del campo sportivo di Specchia. L'auto è di proprietà della famiglia del fidanzato 17enne di Noemi, sul quale convergono, al momento, i maggiori sospetti.
   
Come già emerso nella giornata di ieri, l'iscrizione nel registro degli indagati di alcune persone coinvolte nella vicenda sarà necessaria per poter effettuare accurate indagini che, al momento, sarebbero precluse agli inquirenti in mancanza dell'atto formale di iscrizione nei registri: gli accertamenti tecnici sull'autovettura, per prassi, dovranno essere svolti alla presenza di un consulente nominato dai proprietari, oltre a quello indicato dalla Procura.
   
Il ruolo del fidanzato da chiarire, ma anche quello della sua famiglia che, durante gli interrogatori, ha sempre negato di sapere dove fosse finita la giovane Noemi.
   
Il 17enne, come ben noto, ha negato di essere coinvolto nella sparizione della ragazza, riproponendo sempre la tesi secondo cui, dopo aver preso da casa Noemi, domenica 3 settembre intorno alle 5 del mattino, le avrebbe parlato per pochi minuti per poi lasciarla presso il campo sportivo di Specchia.
   
È proprio lì che ieri si sono concentrate le attività di ricerca di una squadra dei Vigili del Fuoco.
   
L'ipotesi di reato, al momento, resta quella di sequestro di persona.
   
Tuttavia, potremmo assistere nelle prossime ore ad un cambio di rotta della Procura verso un'ipotesi di omicidio ed occultamento di cadavere.

Ultima modifica: 15 settembre 2017 18:03

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