Noemi non si trova, interrogato per ore il fidanzato. I sospetti si concentrano sulla relazione ‘tormentata’

La giovane sparita il 3 settembre ancora non si trova nonostante le ricerche proseguano incessantemente. Nel primo pomeriggio ispezionato un pozzo, ma della giovane non c'era traccia.


Noemi è sparita nel nulla da domenica, 3 settembre e il racconto del fidanzato, l’ultimo ad averla vista, non convince del tutto i carabinieri che, ieri sera, lo hanno interrogato per ore, al momento, solo ‘come persona informata sui fatti’.
  
Il suo nome non è iscritto nel registro degli indagati né nel fascicolo aperto per sequestro di persona dalla Procura dei minori né in quello ‘parallelo’ della Procura ordinaria. Il 17enne di Alessano ha ammesso di aver incontrato la ragazza il giorno in cui è sparita nel nulla, ma ha dichiarato di averla lasciata a pochi passi di un campo sportivo, a diversi chilometri di distanza da casa, dove non è più tornata.  Un giovane che gli investigatori definiscono «a rischio».
  
L’ipotesi che sta prendendo piede è che la studentessa sia uscita per ‘chiarire’ faccia a faccia con il fidanzato, con il quale aveva scambiato una serie di messaggi per tutta la serata di sabato. Nulla che faccia trapelare un litigio o una discussione. Probabilmente immaginava di tornare presto, tant’è che ha lasciato nella sua cameretta il cellulare, la borsa e il portafoglio. Convinti che si trattasse solo di una bravata, simile a quelle già fatte altre volte dalla figlia, la famiglia ha aspettato qualche ora prima di lanciare l’allarme, ma quando l’attesa e la preoccupazione sono diventati insopportabili, la mamma si è presentata in Caserma per sporgere denuncia.
  
Ora, dopo nove giorni di estenuanti ricerche le attenzioni degli investigatori si concentrano su quella relazione, portata avanti nonostante la ‘contrarietà’ dei più grandi. Forse, avevano capito qualcosa, forse quei post pubblicati sulla pagina Facebook della ragazza ‘raccontano’ qualcosa in più di quel legame ‘tormentato’ come dimostrerebbe il post del 23 agosto in cui la 16enne ha condiviso una toccante frase sulla violenza: «Non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei, non è amore, se ti picchia» si legge.
  
Il sindaco di Specchia, Rocco Pagliara, intanto ha chiesto all'Asl di fornire supporto psicologico a mamma Imma, con la quale la ragazza viveva dopo la separazione dal padre, insieme con la sorella di 9 anni.
  
Ma i giorni passano e le speranze di trovare la ragazza in vita si affievoliscono sempre di più.
  
Nel primo pomeriggio di oggi le ricerche si sono concentrate su un pozzo alle spalle del campo sportivo di Specchia. I Vigili del Fuoco si sono calati all’interno della cisterna a imbuto, ma della giovane non c’era traccia.

Ultima modifica: 15 settembre 2017 18:02

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