Nuovo sbarco in Salento, tratti in salvo 78 migranti. Dopo un inseguimento in mare fermato yacht

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L'intervento da parte della Guardia Costiera a seguito della telefonata di un cittadino. Al termine di un inseguimento fermato un natante. In corso le indagini per stabilire la nazionalitÓ del conducente del mezzo e le sue responsabilitÓ.


Un mezzo della Guardia Costiera
Un mezzo della Guardia Costiera

Santa Maria di Leuca. Nella mattinata di oggi 78 migranti di sedicente nazionalità pakistana sono sbarcati in località “Tre Porte”, lungo il tratto di costa compreso tra Santa Maria di Leuca e Marina di Felloniche.
   
La segnalazione inerente lo sbarco è giunta grazie a una telefonata da parte di  un cittadino presso l’Ufficio Locale Marittimo di Santa Maria di Leuca, che ha subito allertato la sala operativa della Guardia Costiera di Gallipoli, dalla quale è stato disposto l’intervento in zona di due motovedette, la CP 886 e la CP 327 e di una pattuglia via terra.
   
Dopo aver accertato che tutti i migranti fossero a terra, in sicurezza, i militari della CP 886 hanno iniziato l’inseguimento via mare di uno yacht in allontanamento dalla zona antistante il tratto di costa interessato dallo sbarco.
   
Il conducente dell’imbarcazione inseguita, battente doppia bandiera, greca e statunitense, nel tentativo di sfuggire ai militari della Guardia Costiera ha compiuto una serie pericolose manovre evasive, che non hanno fatto desistere la motovedetta che, dopo circa mezz’ora di inseguimento, è riuscita a fermare il natante.
   
Il conducente del mezzo, un uomo la cui nazionalità è in fase di accertamento, spenti i motori dell’imbarcazione è uscito con le mani sollevate in aria, in segno di resa.
   
Una volta fermato la barca in fuga è giunto sul posto anche il personale della Guardia di Finanza, arrivato a bordo di due battelli BSO125 e BSO116 del ROAN di Bari, che ha proceduto ad un’ispezione dell’imbarcazione, che è stata successivamente condotta, scortata dai mezzi navali della Fiamme Gialle e della Capitaneria di Porto, nel porto di Santa Maria di Leuca, dove sono in corso le attività di indagine volte ad accertare le responsabilità del soggetto fermato, che verrà deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati connessi alle condotte perpetrate.
 

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