Stop alla concessione demaniale, il Samsara ha 60 giorni di tempo per sgomberare

Il Samsara di Gallipoli chiude, revocata la concessione demaniale marittima. Il motivo? La spiaggia sarebbe stata utilizzata come discoteca a cielo aperto.



Su una delle pagine più importanti della storia della movida gallipolina (e non solo) sta per essere scritta la parola fine. Il Samsara beach, il famoso stabilimento balneare che ha animato le estati nella “Città Bella”, ha sessanta giorni di tempo per sgomberare l’area e ripristinare lo stato dei luoghi. Il motivo è scritto nero su bianco su una determina del Comune a firma del dirigente dell’Ufficio Tecnico Giuseppe Cataldi: il lido funzionava anche come discoteca. In altre parole, la spiaggia è stata utilizzata per uno scopo diverso da quello consentito. Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno: in cantiere c’erano alcuni appuntamenti fissati per il periodo natalizio.

Come mai una decisione così drastica?

Come si legge sull’atto che ha sancito la decadenza della concessione demaniale scaduta nel 2009 e poi prorogata, tutto è nato il 9 luglio quando la Capitaneria di Porto locale, durante un controllo, aveva multato la società per “un uso difforme del suolo demaniale marittimo”. Insomma, “la concessione demaniale marittima adibita a posa di ombrelloni e sdraio, in realtà, era utilizzata quale area ad uso discoteca come da rilievi fotografici effettuati all’atto dell’accertamento con la presenza di numerose persone intente a ballare”.

Secondo la Capitaneria di Porto “dall’attività di polizia marittima è risultato che, giornalmente, dalle ore 16:00 alle ore 20:00 vengono organizzate, su porzione dell’areanile in concessione e, in particolare, su quella porzione adibita alla posa di lettini, attività che violano le norme di cui alla citata Ordinanza balneare [intendendo l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia del 12.05.2017 ndr.]. In particolare sono sistematicamente programmati interventi di noti Dj con emissioni sonore e alte concentrazioni di persone intente a ballare su area demaniale marittima (si allegano rilievi fotografici e locandine pubblicitarie/post su Facebook della pagina del citato stabilimento balneare)”. Da qui, la richiesta di avviare il procedimento di decadenza del titolo concessorio previsto dall’art. 47, lett. c), del Codice della Navigazione.

Come si legge nella determina “era, di fatto, impossibile utilizzare le attrezzature balneari o anche semplicemente individuarle vista la presenza di centinaia di persone sul pubblico demanio marittimo e intente a ballare piuttosto che ad usufruire dei servizi e delle attrezzature come contemplate dall’atto concessorio”.

Insomma, il Samsara ha sessanta giorni di tempo per lo sgombero dell’area occupata, con ripristino dello stato dei luoghi. Non solo “in caso di inottemperanza, si procederà d’ufficio a spese dell’ingiunto, provvedendo al recupero delle somme eventualmente anticipate da questo Comune a norma dell’art. 84 del Codice della Navigazione, senza pregiudizio delle sanzioni previste dall’art. 1164 del Codice stesso e del diritto dell’Erario al pagamento delle somme dovute a titolo di indennizzo”.

Si volta pagina, ma nei prossimi mesi ne saranno scritte molte altre. La società titolare della concessione demaniale sicuramente farà valere le sue ragioni.

Ultima modifica: 24 novembre 2017 23:26

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