Presunte tangenti per ottenere gli appalti dei rifiuti, un imputato sceglie il rito abbreviato

Il giudice ha accolto l'istanza del suo difensore, l'avvocato Riccardo Giannuzzi. L'udienza preliminare, per tutti gli altri imputati, è stata aggiornata a febbraio, quando si terrà la discussione. Invece, la decisione del giudice sull'eventuale rinvio a giudizio,è prevista per il 9 marzo.



Continua, anche se a piccoli passi, l’udienza preliminare sulle presunte tangenti per ottenere gli appalti nella gestione dei rifiuti.

Questa mattina, dinanzi al gup Vincenzo Brancato, il responsabile tecnico di Ato Lecce 2, Luana Greco, 46 anni, di Tricase ha chiesto ed ottenuto di essere giudicata con il rito abbreviato. Il giudice ha accolto l’istanza dei suoi difensori, gli avvocati Riccardo Giannuzzi e Alessandro Distante. Il processo con  “rito alternativo” si terrà il 22 marzo.

Il gup ha invece rigettato una questione preliminare avanzata dal colegio difensivo. I legali degli imputati avevano chiesto al giudice di valutare l’inammissibilità di alcuni atti d’indagine.

L’udienza preliminare è stata aggiornato l’8 febbraio, quando si terrà la discussione. Invece, la decisione del giudice sull’eventuale rinvio a giudizio,è prevista per il 9 marzo.

Ricordiamo che nella scorsa udienza, il “grande accusatore” si è costituito parte civile.

Il gup Vincenzo Brancato ha accolto la richiesta di Gianluigi Rosafio, e della moglie Luce Tiziana Scarlino, assistiti dagli avvocati Federica Sambati e Paolo Pepe.

Costituzione di parte civile anche per Silvano Calogiuri ex Presidente della cooperativa Supernova, difeso dallavvocato Giovanni Castoro e Antonio Roberto Greco assistito da Paola Scialpi.

Ricordiamo che rischiano di finire sotto processo: Silvano Macculi , 49 anni, di Botrugno, nelle vesti di presidente dell’Ato Le/2 (Ambito territoriale ottimale) ed altre otto persone rischiano di finire sotto processo. Si tratta del dirigente di Palazzo Carafa del settore Ambiente, Fernando Bonocuore, 50 anni di Lecce, responsabile unico del procedimento delle gare d’appalto dell’Aro 4 e dell’Aro 6 ( ambiti di raccolta ottimale); Anna Maria Bonocuore, 40 anni, di Lecce; il sindacalista Valerio Contaldo, 59 anni, di Galatina; il funzionario della Provincia Giorgio Rausa, 63 anni di Poggiardo; Giovanni Biasco, 59 anni di Botrugno; Riccardo Bandello, 45 anni di Otranto; Emanuele Borgia 51 anni di Maglie, Dec dell’Ato Lecce 2.

La vicenda vedrebbe il coinvolgimento di politici locali, sindacalisti e alcuni personaggi legati alla Sacra Corona Unita.

I capi di accusa

Gli imputati rispondono in concorso, a vario titolo ed in diversa misura, dei reati continuati di: concussione “tentata”o “consumata”, estorsione e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Il collegio difensivo

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Mario Rossi, Luigi Corvaglia, Salvatore Corrado, Riccardo Giannuzzi, Francesco Paolo Sisto, Luigi Rella, Viviana Labbruzzo, Luigi Covella, Giuseppe e Michele Bonsegna, Giuseppe Erriquez, Angelo Vantaggiato.

Il “grande accusatore” è Gianluigi Rosafio, 41 anni di Taurisano. Nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Antonio De Donno e del sostituto procuratore antimafia Alessio Coccioli si fa riferimento ad appalti ed assegnazioni d’incarichi risalenti al periodo compreso fra il 2007 ed il 2009.

Ultima modifica: 12 gennaio 2018 21:57

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