Le mani della Scu sui manifesti elettorali? Due pesanti condanne

Durante il dibattimento sono stati ascoltati, come testi della difesa, diversi politici. Riguardo il filone del traffico di droga, i giudici hanno inflitto cinque condanne e assolto due imputati


Tribunale

Sette dure condanne a quasi cento anni di carcere, al termine del processo ordinario “Eclissi”, sulle presunte infiltrazioni della Scu nell’affissione dei manifesti elettorali ed il traffico di stupefacenti in varie piazze del Salento. I giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Pasquale Sansonetti, a latere Silvia Saracino , relatore Fabrizio Malagnino) hanno condannato Sergio Marti, 42enne di Lecce, a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione ai danni di un noto farmacista leccese, candidato alle comunali del 2012 (sentito in aula, ha smentito di aver mai subito pressioni) e Mario Blago, 62enne di Lecce, a 9 anni, per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ricordiamo che, nella prima udienza, il Comune di Lecce si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Tiziana Bello. Il collegio giudicante ha condannato Marti e Blago al pagamento di una provvisionale di 20mila euro, ed entrambi, assieme a Leo, al risarcimento del danno in separata sede.

Riguardo il filone processuale del traffico di droga, i giudici hanno condannato a 14 anni ed 8 mesi per Luigi Buscicchio, detto “zio Gino”, 58enne di Lecce (14 anni); 14 anni e 4 mesi per Fabio Lanzillotto, 31enne di Galatone (13 anni e 6 mesi); 18 anni per Ubaldo Luigi Leo, detto “Aldo”, 51enne di Lecce (15 anni); 14 anni e 2 mesi per Stefano Monaco, 25enne (14 anni);17 anni e 4 mesi a Luigi Antonio Rollo, 59enne di Lizzanello (13 anni e 6 mesi).
Per tutti gli imputati condannati del processo Eclissi è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Assoluzione per Fahir Sharawui, di origine marocchina, assistito dall’avvocato Roberto De Mitri Aymone, e per Giovanni Bramato, 38enne di Salve, (chiesti 8 anni e 2 mesi), difeso dall’avvocato Valerio Centonze.
Il pm Guglielmo Cataldi nella scorsa udienza ha invocato, complessivamente, oltre 85 anni di reclusione per sette di loro e due assoluzioni, tra cui quella di Mario Blago.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Stefano Prontera, Antonio Savoia, Paolo Cantelmo, Luigi Rella, Ladislao Massari, Alessandro Stomeo, Cosimo Rampino, Stefano Pati. Una volta depositate le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni), presenteranno ricorso in Appello.

Il processo l’inchiesta

Durante le udienze precedenti sono stati ascoltati, come testi della difesa, diversi politici del centrodestra. Tra di essi, l’ex sindaco di Lecce, Paolo Perrone, gli ex assessori Andrea Guido, Attilio Monosi, Luigi Coclite e anche l’ex senatore Alberto Maritati e l’ex consigliere provinciale Pasquale Porpora, entrambi del Centro-Sinistra. Tutti hanno ribadito di non aver mai avuto alcun rapporto diretto con gli imputati del processo “Eclissi” ed in particolare con Mario Blago, e di non essere a conoscenza del presunto monopolio della Scu nell’affissione dei manifesti elettorali in occasione della tornata elettorale del 2012. Il 62enne leccese era considerato dalla Procura “il collante tra il sodalizio mafioso capeggiato dal genero Pasquale ‘Roberto’ Briganti e i vari comitati elettorali”.
Il pm Guglielmo Cataldi, inoltre, in un’altra udienza ha depositato un’informativa in cui si fa riferimento sempre a Blago ed al suo “interesse” per le elezioni comunali del 2012, testimoniato da “scottanti” intercettazioni.

Ricordiamo che nelle carte del processo “Eclissi” vi è un’altra informativa di reato della Dia del 21 luglio 2014. Dal documento investigativo in questione emergerebbe che Severo Martini, comunque non indagato, in occasione della tornata elettorale del 2012 per l’elezione del sindaco di Lecce, sarebbe stato “aiutato” con i voti di persone ritenute vicine ad ambienti della Scu, a diventare assessore nella lista del centro destra.

Infine in una precedente udienza, venne sentito come teste del pm, il collaboratore di giustizia Gioele Greco, assistito dall’avvocato Sergio Luceri: ha affermato di conoscere Mario Blago soltanto di vista e di non sapere nulla del suo coinvolgimento nell’affissione dei manifesti elettorali.

Occorre ricordare che l’altro filone del processo Eclissi ( con il rito abbreviato), si è concluso in primo grado con la condanna ad oltre cinque secoli di carcere, per 66 imputati. Nel mese di giugno è prevista la sentenza di Appello.

Ultima modifica: 24 maggio 2018 17:53