Sequestrati beni per 1 milione di euro all’ex titolare di Sogni. Sigilli anche alla tabaccheria di piazza S.Oronzo

Sono scattati i sigilli a numerosi beni mobili e immobili riconducenti a Giampiero Schipa, coinvolto nel procedimento legato all'attentato incendiario del negozio Sogni di via Imbriani del 2 agosto 2011.



Un provvedimento di sequestro di ampie proporzioni, che aggiunge un tassello in più ad un’ampia attività d’indagine partita dall’episodio di cronaca che sconvolse il centro di Lecce in via Imbriani e nel quale ha svolto ruolo fondamentale il pentito Gioele Greco.

La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha proceduto, così, a mettere i sigilli a beni mobili e immobili tutti nella disponibilità di Giampiero Schipa 52enne di Lecce, condannato in via definitiva per furto, violazione della disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, ricettazione, emissione di assegni a vuoto, invasione di edifici.

Schipa era imputato un anno fa nel processo relativo all’attentato incendiario del negozio Sogni, di cui era titolare, in cui perse la vita Michele De Matteis, rimasto carbonizzato nel rogo.

I beni sottoposti a sequestro ammontano ad un valore complessivo di oltre 1 milione e 600mila euro e risultano costituiti da: 10 immobili, 1 autovettura, 1 natante da diporto, 9 rapporti bancari e postali, 2 prodotti assicurativi, 1 attività commerciale, ovvero la tabaccheria che sorge in piazza Sant’Oronzo nei pressi dell’anfiteatro romano.
 
Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Lecce, Seconda Sezione Penale circa una settimana fa in accoglimento della proposta per l’applicazione della misura di prevenzione avanzata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla.

Le indagini sono state complesse e articolate ed oggi portano all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati nel corso del tempo da parte di Schipa.

Ultima modifica: 23 agosto 2017 12:40

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