Sorpresi a lanciare le pietre dei muretti a secco sull’asfalto, nei guai due “piccoli” contestatori Tap

Sono stati sorpresi mentre lanciavano le pietre di alcuni muretti a secco sull'asfalto: volevano impedire il passaggio dei mezzi diretti al Cantiere di San Basilio. Due minorenni così sono finiti nei guai.



I guai per due minorenni sono cominciati quando i carabinieri li hanno sorpresi mentre lanciavano pietre sull’asfalto con l’intento di bloccare la strada ai mezzi di Tap e delle Forze dell’Ordine diretti al cantiere di San Basilio, nelle campagne di Melendugno. Per entrambi i giovani contestatori è scattato un deferimento in stato di libertà.

I fatti

Erano da poco passate le 16.00 di lunedì 12 febbraio, quando i due adolescenti sono stati fermati dai carabinieri della 14° Brigata Calabria, impegnati in un servizio di ‘sorveglianza’ nella zona dove sono in corso i lavori di costruzione del pozzo di spinta del tanto contestato gasdotto.

Gli uomini in divisa, insieme ai colleghi della stazione di Melendugno, li hanno colti sul fatto: stavano lanciato delle pietre, prelevate da alcuni muretti a secco, per impedire il passaggio dei mezzi della multinazionale svizzera e delle forze dell’ordine che presidiano il cantiere.

Una volta concluse tutte le formalità di rito, i due adolescenti sono stati riaffidati ai genitori, mentre l’Autorità Giudiziaria dei minori è stata informata dell’accaduto dai militari.

Ultima modifica: 13 febbraio 2018 16:45

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