Spiaggia del Conte a Punta Prosciutto, il Riesame conferma il sequestro

I sigilli vennero apposti dai carabinieri a varie strutture realizzate nel lido. L'accusa è di abusivismo e deturpamento di bellezze naturali.



È ancora sequestro preventivo per lo stabilimento balneare “Spiaggia del Conte” nella bellissima località di Punta Prosciutto.

Il sequestro venne disposto lo scorso 30 gennaio dal gip Cinzia Vergine per presunti abusi edilizi nella costruzione delle strutture del lido.

La decisione del Riesame

In queste ore il Tribunale del Riesame – Presidente Silvio Piccinno, a latere Antonio Gatto , relatore Anna Capano – ha confermato il sequestro preventivo, rigettando quindi l’istanza di annullamento del decreto, avanzata dal collegio difensivo.

Gli indagati

I cinque indagati tra cui il proprietario della società La Duna srl e un ingegnere del Comune di Porto Cesareo sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Giuseppe Romano , Pierluigi Portaluri e Gabriella Mastrolia.

Il sequestro

Il provvedimento di sequestro venne eseguito dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina e sugli indagati pende l’accusa di abusivismo edilizio e deturpamento di bellezze naturali nella zona dell’area protetta Palude del Conte e Duna Costiera, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, in località Punta Prosciutto.

A risultare inidonee diverse strutture come una tettoia, container, impianti idrici, un area destinata a parcheggio. Non solo, dalle perizie della Procura risulterebbe essere stato sbancato il cordone dunale.

Ultima modifica: 21 febbraio 2018 16:57

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