Tent˛ una rapina alla farmacia De Pascalis, condannato a 4 anni 48enne di Monteroni

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Il gup Vincenzo Gallo, al termine del processo in abbreviato, ha emesso la sentenza di colpevolezza nei confronti di Maurizio Pili di Monteroni per tentata rapina aggravata e furto. Il complice Vincenzo Rossetti 34 anni di Arnesano ha giÓ patteggiato la pena.


Farmacia
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Lecce. Cercò di svaligiare una farmacia assieme al complice ed oggi per un monteronese è arrivata la condanna a 4 anni.
 
Il gup Vincenzo Gallo, al termine del processo con giudizio abbreviato, ha emesso la sentenza di colpevolezza nei confronti del 48enne Maurizio Pili per tentata rapina aggravata e furto. In precedenza, il pm Carmen Ruggiero ha invocato una pena di 5 anni. Pili fu sottoposto a "fermo"come  indiziato di delitto, a pochi giorni di distanza dal tentativo di rapina alla farmacia De Pascalis, del 15 giugno scorso. Invece, Vincenzo Rossetti 34 anni di Arnesano fu arrestato il giorno dopo, in flagranza di reato. Egli difeso dall'avvocato Carlo Madaro ha già patteggiato la pena.
 
La rapina fu sventata da uno dei dipendenti che riuscì a bloccare il rapinatore, il quale aveva fatto irruzione nel locale, facendo in modo che allentasse la presa sul bottino prima di prendere il largo. Addirittura, la pistola che Pili avrebbe usato per intimidirlo è risultata "giocattolo". Ad aspettarlo appena fuori c'era il complice a bordo di uno scooter. I due, di fronte all'imprevisto, si sarebbero dileguati.
 
Durante l'interrogatorio avvenuto in caserma alla presenza del Pubblico Ministero di turno Gagliotta, lo stesso Rossetti avrebbe fatto il nome di Pili. Dopodiché, dalla ricerca nella banca dati effettuata dagli inquirenti, emerse la denuncia del furto di uno scooter avvenuto il giorno prima della rapina a Monteroni. L'operazione investigativa è stata condotta dai Carabinieri della  Stazione di Santa Rosa, assieme ai colleghi monteronesi.
 
Il difensore di Pili, l'avvocato Angelo Vetrugno, ha chiesto l'assoluzione del proprio assistito. Anzitutto, per una questione procedurale relativa all'interrogatorio. Inoltre, il complice Rossetti, in sede di convalida dell'arresto, avrebbe ritrattato. Infine, secondo il legale, le immagini delle telecamere di videosorveglianza non permettono di risalire con certezza all'identificazione di Pili. L'avvocato Vetrugno ha già annunciato che farà ricorso in Appello.

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