Uccise Salvatore Maggi nelle campagne di Monteroni. Chiesti 18 anni di carcere per Valentina Piccinonno

Invocati 18 anni di carcere per Valentina Piccinonno, accusata di aver ucciso, nelle campagne di Monteroni, il 74enne Salvatore Maggi. Nella scorsa udienza era stata disposta una perizia psichiatrica per la 34enne accusata di omicidio volontario a scopo di rapina.



La Procura invoca 18 anni di carcere per Valentina Piccinonno, accusata dell’omicidio di Salvatore Maggi avvenuto il 28 giugno di due anni fa. L'imputata risponde dell'accusa di omicidio volontario a scopo di rapina. Innanzi al gup Cinzia Vergine, nel corso del processo con rito abbreviato, si è tenuta la requisitoria del pubblico ministero Emilio Arnesano. In data 21 giugno, dopo la discussione della difesa e del legale di parte civile è prevista la sentenza del giudice. Valentina Piccinonno è difesa dall'avvocato Ladislao Massari. Invece, la moglie e i tre figli della vittima sono assistiti dall'avvocato Roberto Rella. Nella scorsa udienza è stata disposta una perizia psichiatrica per la 34enne leccese, eseguita dalla psichiatra Paola Calò, da cui è emersa una parziale incapacità d'intendere e di volere.
  
Il corpo senza vita di Salvatore Maggi, 74enne di Monteroni di Lecce venne ritrovato l’ultima domenica del mese di giugno 2015, in una stradina di campagna. Sulla testa dell’anziano, a seguito dell’ispezione cadaverica compiuta, il medico legale Roberto Vaglio, giunto sul posto, ha riscontrato una lesione contusiva e alcune ecchimosi palpebrali bilaterali. Sulla superficie bilaterale del collo, inoltre, erano presenti anche piccole ferite lacero contuse. Dell’uomo, che a Monteroni di Lecce gestiva una sala giochi, non si avevano più notizie dal pomeriggio del giorno prima, quando come consuetudine si era recato in campagna.
  
A seguito delle investigazioni gli agenti della Squadra Mobile sono venuti a conoscenza che l’autovettura di proprietà dell’uomo intorno alle ore 20.00 è stata trovata nella disponibilità materiale di Valentina Picinonno, 34enne leccese, sottoposta agli arresti domiciliari per sequestro di persona e, in questa occasione, arrestata in flagranza per evasione, in quanto trovata dai poliziotti, nel quartiere 167 a bordo dell’auto in oggetto.
  
La perquisizione effettuata all’interno dell’automobile ha consentito di rinvenire una busta contenente alcuni indumenti sporchi di sangue appartenenti alla donna, il portafogli, i documenti personali e un blocchetto di assegni bancari di proprietà di Salvatore Maggi.La perquisizione personale ha inoltre permesso di ritrovare, occultati nel  reggiseno, alcuni oggetti in oro, anche questi di proprietà del deceduto.
  
L’indagata ha reso alcune dichiarazioni confessorie raccontando di avere avuto una colluttazione l’anziano, colpendolo ripetutamente al volto ed al capo, causandogli un trauma cranico con conseguente emorragia cerebrale. La Piccinonno avrebbe reagito ad un tentativo di violenza sessuale.

Ultima modifica: 23 agosto 2017 11:59

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