Con Carlucci e Okun la storia di Lecce diventa un Must

taglio nastro sindaco perrone
taglio nastro sindaco perrone

Lecce. Nel bellissimo complesso monumentale di santa Chiara, si è svolta l’inaugurazione del Must, il Museo Storico della Città di Lecce. Il Sindaco Perrone ha tagliato il nastro

 

“Oggi è stato fatto un piccolo passetto in avanti verso un sogno. Il sogno che la città di Lecce culla di diventare Capitale europea della cultura, premio a cui si è candidata per l’anno 2019. Uno dei più importanti traguardi da raggiungere per la nostra città, un’occasione unica per tutto il territorio salentino”. Sono state queste le parole soddisfatte ed orgogliose che il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha espresso davanti a centinaia di persone e visitatori, dopo il taglio del nastro che inaugura ufficialmente Must, il Museo Storico della Città di Lecce. Fresco di restauro, il Museo ha oggi riaperto ufficialmente i battenti alla presenza anche dell’assessore alla cultura Massimo Alfarano e, nel bellissimo complesso monumentale di Santa Chiara, offrirà a tutti i leccesi ed i turisti un ulteriore incantevole scrigno culturale. Ci sono voluti alcuni anni e diversi finanziamenti, per un totale di 5 milioni e 700mila euro, per restaurare l'edificio, di circa 3mila metri quadrati, anche se per renderlo completamente fruibile è necessario attendere ulteriori fondi, necessari per gli allestimenti. Anche su questo il sindaco è apparso ottimista e si è detto certo che il problema sia solo temporaneo e che, nel giro di pochi mesi, la fruibilità sarà estesa a tutta la struttura. Per ora, però, la gente si dovrà accontentare delle sale al piano terra dedicate all’arte moderna e contemporanea. Infatti, questa sera i presenti hanno potuto ammirare uno spettacolare vernissage di due mostre di grande rilievo artistico.

La prima mostra, curata da Nicola Elia, Direttore del Must, e da Antonio Cassiano, direttore del Museo Provinciale Sigismondo Castromediano, ha visto protagoniste le sculture donate da Cosimo Carlucci, scomparso a Roma nel 1987, e restaurate dagli esperti del Museo provinciale Sigismondo Castromediano. Sono 59 le opere dell'artista di San Michele Salentino, donate nella prima metà degli anni Ottanta per l'allora costituenda galleria d'arte contemporanea, che diverranno parte di un'esposizione permanente all'interno del Must. La seconda mostra, che i visitatori hanno potuto ammirare, curata da Anna Cirignola, è dedicata alla fotografa d'arte statunitense Jenny Okun che è tornata per l'occasione nel Salento a quattordici anni dalla sua prima esperienza nel Salento. Degli scatti che saranno esposti, ottenuti con una tecnica che consiste nell'avanzamento manuale della pellicola allo scopo di creare esposizioni multiple sovrapposte, 17 resteranno al Must come parte di una collezione permanente.

 

Carmelo Dimitri

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