‘L’amore che mi resta’, Michela Marzano in tour per il Salento a promuovere la sua ultima opera

Intervista alla nota accademica, saggista e parlamentare che in questi giornoi si trova in provincia di Lecce per presentare il suo ultimo romanzo definito dalla stessa una fiction.



Bello e ricco di incontri significativi il tour leccese di Michela Marzano, docente universitaria, ordinaria di filosofia Morale presso l’Università Descartes di Parigi. Parlamentare dal 2013, fine saggista, che deve forse la sua fama in Italia ai suoi libri, sempre così coinvolgenti.
  
Tanti l’hanno apprezzata, grazie al best seller Volevo essere una farfalla, del 2011. Nel 2014 la consacrazione definitiva arriva con il successo nel Premio letterario Bancarella con il volume L'amore è tutto. È tutto ciò che so dell'amore.
  
Da sabato scorso in giro per la provincia, dalla Feltrinelli di Lecce, al Convento degli Agostiniani di Melpignano, dal Liceo Galilei di Nardò, al Liceo Capece di Maglie, dove, ancora una volta ha incontrato studenti, incuriositi e desiderosi didialogare con lei. Tanti giovanissimi l’avevano già “scoperta” ed erano rimasti ammaliati dal suo “dire”, frequentando il Festival della Filosofia, il mese scorso a Velia, nel Cilento. 
  
La nota accademica, di origini romane, ha presentato il suo ultimo romanzo, edito da Einaudi, L’amore che mi resta, da lei stessa definito una fiction: “Ma quando sei venuta a prendermi è perché volevi una bambina o perché mi volevi bene?”
  
È un rigo molto forte, sono parole evocative che la Marzano nel romanzo fa pronunciare a Daria, madre adottiva di Giada, davanti alla notizia del suicidio di quest’ultima. Alla fine, adulti e adolescenti incantati nello stesso modo dalle sue eccezionali doti comunicative e lei favorevolmente stupita dalle belle domande dei suoi lettori.
  
La scrittrice ha trovato anche il tempo, fra un impegno e l’altro, per un salto sul litorale salentino: “Quanto è bello il vostro mare!”ci ha confidato.
  
Cosa la porta scrivere?
Ho scritto tantissimo negli ultimi venti anni, in italiano e in francese, e ogni volta è un mettere ordine nell’oceano del pathos.
  
Cos’è la sofferenza?
È il pezzo mancante di quel puzzle che abbiamo dentro.
  
E l’amore?
Come diceva Lacan “amore è dare ciò che non sia ha a qualcuno che non lo vuole”.
  
Crede in un qualcosa di soprannaturale?
 Sono credente. E sono  curiosa di ascoltare le parole che verranno da lassù, da Lui, un giorno…
  
Cosa pensa della Scuola in Francia?
Meglio l’Italia, abbiamo ottimi Licei, solo che con gli ultimi provvedimenti in materia scolastica stiamo solo inficiando il sistema…
  
La “Buona Scuola”…
Un disastro.
  
I vaccini obbligatori?
Quelli sì, da subito, dalla Primaria.
  
Fausto Melissano

Ultima modifica: 2 agosto 2017 11:54

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