Lo “Schiaccianoci” debutta al Teatro Apollo nella versione del Balletto del Sud

Fredy Franzutti si è ispirato a Tim Burton per realizzare le coreografie de "Lo Schiaccianoci", la celebre opera di Čajkovskij, in scena al Teatro Apollo di Lecce. Tre date sold-out per il Balletto del Sud.


balletto-del-sud-franzutti

Il Balletto del Sud ritorna al Teatro Apollo di Lecce portando in scena “Lo Schiaccianoci” di Peter ll’yich Tchaikovsky con le coreografie di Fredy Franzutti. Dopo il recente successo di Firenze che ha già registrato il tutto esaurito, lo spettacolo farà tappa a Lecce da questa sera, poi domani, sabato 2, alle ore 20.45 e domenica 3 dicembre alle ore 18.00.

Tre serate sold-out

I tre appuntamenti sono già sold out e teatro al completo anche per l’anteprima riservata alle scuole. La musica sarà eseguita dall’Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Symphonic Orchestra” diretta da Árpád Nagy, che seguirà il Balletto del Sud nelle tappe successive  della tournée italiana che inizierà l’8 dicembre al Teatro Team di Bari, proseguirà il 30 dicembre al Teatro Verdi di Brindisi, per concludersi il 5 gennaio al Teatro Comunale di Sulmona. Danzano i ruoli principali: Martina Minniti (Clara), Alexander Yakovlev (Principe Schiaccianoci), Carlos Montalvan (Drosselmeyer), Nuria Salado Fustè (la regina della Neve). Questa versione di Franzutti, a distanza di quasi 20 anni dalla prima produzione, sarà totalmente rinnovata nel concept perché, pur mantenendo la tradizione del balletto classico, l’ambientazione sarà ispirata al mondo gotico del regista Tim Burton, ricostruito in un tessuto drammaturgico dialogante con una elaborata scenografia e con ricchissimi costumi.

A 122 anni dalla sua prima teatrale a San Pietroburgo, Lo Schiaccianoci è ancora uno dei balletti più conosciuti soprattutto grazie alle musiche di Čajkovskij, che nel corso del tempo sono state utilizzate in adattamenti e in altri contesti come documentari, film e serie televisive. La Bella Addormentata del 1890, Lo Schiaccianoci del 1892 e Il Lago dei cigni del 1895 costituiscono l’acmè del balletto tardo-romantico. Un’ineguagliata e ineguagliabile trilogia da ascrivere al coreografo Marius Petipa, desideroso di rinnovare un genere datato, e al compositore Peter ll’yich Tchaikovsky, animato dalla voglia di cimentarsi in un settore a lui congeniale.

schiaccianoci-apollo
Il Balletto del Sud

Le musiche di Čajkovskij sulla storia di Hoffmann

Lo Schiaccianoci ‘in danza’ prende le mosse dal racconto “Schiaccianoci e il re dei topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, uno scrittore noir del XIX secolo, che Petipa lesse nella traduzione di Alexandre Dumas padre e se ne servì per scrivere un libretto che tralascia i problemi dell’inconscio e opta per una fiaba per bambini con tutù e scarpette da punta. Tchaikovsky, che già conosceva la storia e non ne era particolarmente entusiasta, fu conquistato dal progetto petipatiano e contribuì con Lev Ivanov, assistente di Petipa, all’avventura del Soldatino di legno vestito da ussaro, che debuttò al Teatro Marinskij di San Pietroburgo il 18 dicembre 1892. Da quella fatidica data Lo Schiaccianoci non ha mai smesso di essere rappresentato. Negli Stati Uniti è un balletto molto popolare ed è ormai diventato una tradizione nelle rappresentazioni invernali, specialmente in prossimità del periodo natalizio.

Lo Schiaccianoci ha dovuto parte della propria popolarità nel Novecento al magnifico film di animazione Fantasia prodotto da Walt Disney, con otto segmenti animati impostati su pezzi famosi di musica classica. Diversi brani dello Schiaccianoci furono utilizzati dagli animatori per la realizzazione del secondo episodio del film, in cui fate, pesci, fiori e foglie danzano su varie musiche di Čajkovskij dalla “Danza della Fata Confetto” al “Valzer dei fiori” passando per la “Danza russa”.

Ultima modifica: 1 dicembre 2017 10:38

In questo articolo