Corsa all’affare, dal 5 gennaio saldi invernali in tutta Italia. Le stime di Confcommercio

Dal prossimo 5 gennaio, in tutte le regioni italiane prenderanno il via i saldi invernali 2018. Confcommercio stima un budget di 143 euro a persona. La spesa per gli acquisti in saldo per valore sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con...


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Ancora poche ore e la corsa all’affare sarà possibile anche nella nostra regione. Iniziano i saldi e, dunque, gli italiani avranno modo di individuare, ad esempio, quel capo d’abbigliamento notato in vetrina, magari scontato. C’è chi, ad esempio, ha pazientato un po’, preferendo far passare il clou delle festività natalizie per acquistare a minor prezzo alcuni beni.

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Saldi invernali (ph. repertorio)

Le stime di Confcommercio

Aspettative che diventano numeri secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio: in occasione dei saldi invernali 2018, ogni famiglia spenderà 331 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori. Sempre in base alle previsioni pubblicate sul proprio sito, Confcommercio sostiene che i saldi interessano ben 15,6 milioni di famiglie, con un movimento in totale 5,2 miliardi di euro ed un budget di spesa a persona di 143 euro. Sono, questi, i numeri dei saldi invernali partiti ieri in Basilicata, oggi in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni (ivi compresi la Puglia ed il Salento).

“Incremento fiducia consumatori”

Per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio:

“dopo un Natale ancora sospeso tra una crisi che sembra volgere al termine ed una ripresa ancora debole almeno nel fashion retail, la buona notizia è l’incremento di due punti della fiducia dei consumatori, tornato ai livelli del gennaio 2016. Un ingrediente, questo, imprescindibile, oltre al potere di acquisto degli Italiani, per sostenere i consumi in questo periodo dei saldi di fine stagione, che per meteo e calendario è appena iniziata”.

Poi, prosegue:

“La spesa per gli acquisti in saldo per valore – secondo le nostre stime – sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con il momento. Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l’Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci, sterilizzando le clausole di salvaguardia, ma se vogliamo veramente uscire dal tunnel, occorre un maggior sforzo, coraggio e determinazione per ridurre la pressione fiscale, ancora troppo elevata per imprese e famiglie”.

Il vademecum

Sul sito di Confcommercio è anche pubblicato un vademecum per il corretto acquisto degli articoli in saldo, ricordando alcuni principi base.

Ultima modifica: 4 gennaio 2018 9:50

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