​Campi Salentina. Il segreto del Pd si chiama «organizzazione»

Angelo Sirsi, segretario cittadino del Pd, ai microfoni di Leccenews24 spiega i motivi della vittoria «Prima abbiamo ricompattato il centrosinistra, poi abbiamo convinto i cittadini che Zacheo era la persona giusta per Campi»



Parte da un gustoso retroscena l’intervista ad Angelo Sirsi, segretario del Pd di Campi Salentina, uscito vincitore con distacco nelle elezioni amministrative del 25 maggio scorso che hanno portato all’elezione di Egidio Zacheo come sindaco della città del nord salento.

Proprio sulla scia di Renzi che ha travolto l’Italia, anche il Partito democratico di Angelo Sirsi ha raggiunto vette che poco prima del voto sembravano impossibili: «Di Renzi non sono solo un sostenitore di vecchia data, ma posso vantare un’amicizia storica che nasce dai campi di calcio. Quando ero studente universitario a Firenze, il Premier era un arbitro in erba ed io mi dilettavo a fare il designatore arbitrale. Tante le domeniche in cui l’ho inviato a dirigere le partite sui campi della Toscana».

Organizzazione dunque, è questa la parola chiave di Sirsi. E un po’ di buon senso. Senza queste due componenti difficilmente si sarebbe arrivati a vincere nel modo in cui si è vinto «la vittoria – afferma Sirsi- parte da lontano, qualcuno in maniera molto intelligente ha fatto un passo indietro e così dalle primarie potenziali si è passati alla condivisione della candidatura di Egidio Zacheo che tutti, nessuno escluso, hanno  capito essere l’unica in grado di farci vincere. Abbiamo ricompattato il partito, abbiamo avuto il compito di ricostruire il centrosinistra, passo dopo passo».

Il neo primo cittadino, secondo il segretario del Pd di Campi, ha comunque avuto il merito di saper creare una squadra che ha creduto nella sua persona, nelle sue idee e nei suoi programmi. Solo così, uniti, si è potuto trasmettere ai cittadini la forza del “progetto” politico. Insomma, la strada intrapresa era quella giusta e ad urne chiuse e spoglio finito l’esito delle elezioni gli ha dato ragione. 

Non poteva non tornare il segretario del Pd sugli episodi che si sono verificati al termine del voto, quando il candidato sconfitto del centrodestra, l’assessore provinciale Massimo Como, ha lanciato accuse pesanti sul centrosinistra campiota che a suo dire con pratiche poco trasparenti avrebbe raggiunto la vittoria. Per non parlare poi dello strano episodio del verbale scomparso, poco prima della proclamazione di Zacheo, che ha tenuto con il fiato sospeso i suoi sostenitori fino al via libera del Prefetto di Lecce che ha fugato ogni dubbio «Sono episodi che possono capitare, siamo sereni, siamo tranquilli – risponde Sirsi – d’altronde durante lo spoglio non c’è nessuna contestazione, c’erano i loro rappresentanti di lista  ed anche i nostri ed è normale che perdere per 17 voti brucia ma attacchi del genere, così scomposti, sono poco eleganti».
 

Ultima modifica: 28 luglio 2017 10:46

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