È una Colpa essere «un ragazzo come tanti (?)»

21/03/2013 | 17:15
Sul set di "un ragazzo come tanti"

Lecce. Primo singolo estratto del nuovo album in uscita ad aprile e primo video per Colpa, giovane rapper salentino che si definisce «un ragazzo come tanti»

 

C’era una volta il rap…quello associato al nome di Eminem per intenderci. Un genere di nicchia, guardato con distacco, con la puzza sotto il naso e con un pizzico di superiorità da parte di chi lo considerava «altro» rispetto alla musica, quella vera, quella popolare. C’era una volta il rap… quello alla Jay-Z che canta le storie tristi di New York sullo scorrere di foto glamour come quelle di Bruce Weber su Vogue.   Lui, il rapper più famoso del mondo, il marito della bella Beyoncé, l'uomo che più di tante primarie ha contribuito alla scalata di Barack Obama, il produttore da 450 milioni di dollari che Forbes incorona tra i Bill Gates e i Warren Buffet.  C’era una volta il rap…quello delle canzoni di Tupac, diventato dopo il suo assassinio, icona immortale del  gangsta rap, del suono della strada, del sibilo assordante delle pallottole, come quello dei 5 proiettili esplosi da un'auto in corsa, sparati a Las Vegas, in Nevada, che lo uccisero dopo aver assistito a un combattimento di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Seldon.

C’era una volta il rap. Poi tutto è cambiato anche se nessuno sa cosa sia realmente successo! È entrato nel mainstream? Ha tradito i propri ideali di strada? Si è semplicemente evoluta la cultura musicale? È diventato solo una questione di cash? Le risposte sono molteplici e i dibattiti annosi e insolubili. Certo è che ai tempi di 2Pac, le cose sono un po' diverse. Addio al vecchio cliché che il rap era un gioco per ragazzi, presumibilmente neri, presumibilimente incazzati ora  la musica è cambiata, anche in Italia. Certo, per alcuni le logiche sono rimaste anticonvenzionali, se si possono definire così. Lontano da radio e tv, il rap è riusciti a farsi strada su Internet, attraverso YouTube e social network in particolare, fino a diventare l'unico genere che tiene testa ai talent show fra i ragazzi tra i 14 e i 24 anni. Ed ecco che personaggi come Fabri Fibra, Emis Killa, Club Dogo, Mondo Marcio, Marracash, Nesli e molti altri sono diventati punti fermi nell'iPod di milioni di ragazzi che, oltre ad ascoltare i loro dischi, mandano sold out i concerti e fanno arrivare i loro brani a cifre da capogiro. L’ultimo esempio, solo in ordine di tempo è «Cigno Nero» il brano nato grazie alla collaborazione tra Fedez e Francesca Michielin, vincitrice di XFactor  che in pochi giorni ha registrato oltre 3 milioni di views battendo  il precedente record  di visite segnato da «Parole di ghiaccio» di Emis Killa.

C’era una volta il rap quello che sembra essere un sogno per alcuni ragazzi leccesi che tentano di costruirsi un futuro. C’era una volta «un ragazzo come tanti(?)» un brano che per Colpa, giovane rapper salentino e membro della crew Badfellas, rappresenta una sorta di rivalsa per uscire dalla massa, da quelle etichette che per un 19enne possono essere cataloganti. Una canzone nata in un pomeriggio di dicembre in cui Mattia Mariano (questo il nome vero) ha scritto nero su bianco in un solo giorno le sue emozioni: «…è la storia di un ragazzo come tanti.. di quelli incostanti, sempre distanti.. Con la paura di affezionarsi.. Sognava palchi per dimostrare di essere meglio di tutti gli altri…».

«Un ragazzo come tanti(?)» è il primo singolo estratto dal cd omonimo che uscirà ad inizio aprile e conterrà 11 tracce, 10 inedite e un remake di una webtrack «una vita a metà» scritta dallo stesso Mattia nel 2011. Un canzone biografica, pulita come il video girato da Sergio Sena (Eblo) con la collaborazione di Fabrizio Gnoni che si è occupato anche della fotografia. Un concept tanto semplice quanto profondo che si intuisce fin dai primi secondi del video in cui tutti e quattro i protagonisti tentano ciascuno a modo suo di raggiungere il proprio obiettivo. Un messaggio intimo che stupisce che venga da un ragazzo nemmeno ventenne: come ci racconta lo stesso Colpa «anche se con storie diverse, con passioni diverse, con mentalità diverse…tutti lottiamo per la stessa fetta di mondo!».

Girato in varie location di Lecce, tra cui Dance forever e Sport and fitness San Domenico Savio, studiato in modo tale da unire alle parole le giuste immagini, su una base prodotta da Alessandro Palermo, registrata e masterizzata allo studio DM Records (ManQC) il video in soli due giorni ha raggiunto oltre 4mila visualizzazioni su Youtube. Un successo che premia il lavoro svolto con passione da giovani che decidono di mettersi in gioco, nonostante tutto. Costruito con professionalità con tanto di comparse scelte tra la gente comune, proprio per sottolineare che si tratta di volti che si possono incontrare tutti i giorni, per strada o in palestra.

E come dice un utente in un commento l’unico difetto… è che FINISCE! Che colpo per Colpa!

 

Guarda qui il video di "un ragazzo come tanti"



Autore: A cura di Redazione
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