“Si governa male a dire tanti sì”. Il Bilancio di fine anno del sindaco Salvemini tra PUG, marine, filobus e trasporti

Grandi temi e nuovi progetti: il sindaco Carlo Salvemini traccia il primo bilancio della sua amministrazione nel 2017 e guarda al futuro.


giunta

“Un anno intenso, laborioso e che ci proietta a un 2018 ricco di impegni”. Eccolo, brevemente, il bilancio tracciato dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini a poche ore dalla conclusione del 2017. Un anno, quello che sta per chiudersi, che ha visto il nuovo Primo Cittadino di Lecce dominare la scena della politica cittadina per lunghi tratti degli ultimi dodici mesi. Un 2017 che ha visto il centrosinistra tornare alla guida di Palazzo Carafa dopo 20 anni di governo di centrodestra e che per questo rimarrà agli annali come uno degli anni da non dimenticare.

Artefici del “miracolo” politico loro due: Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci. Certo, esattamente un anno fa navigavano a vista su imbarcazioni nettamente diverse, tracciando rotte che mai nessuno avrebbe pensato che si potessero incontrare. Da una parte il giovane e rampante Assessore all’Innovazione della Giunta Perrone, entrato in collisione con il suo sindaco e pronto a salpare verso porti più grandi. Dall’altra l’esperto consigliere di opposizione, intento a chiudere la sua esperienza politica dopo anni di battaglie e di pulci messe nelle orecchie della maggioranza.

Poi la storia ci ha parlato di tutt’altro: entrambi, d’un tratto, hanno deciso di scendere della loro piccole barche per mettersi al timone di una vera e propria nave, quella del cambiamento. Si sono prima sfidati per la poltrona da sindaco, indebolendo di fatto la colazione azzurra guidata da Mauro Giliberti, poi si sono incontrati, parlati e capiti, fino a unirsi nel segno di “buon governo” per la città. Una sorta di larghe intese basate su un programma di rilancio, in netta controtendenza rispetto ai governi dei loro predecessori.

Alla fine sono approdati nel porto che volevano, il più grande ma anche il più insidioso: quello di Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce. Carlo Salvemini sindaco, e Alessandro Delli Noci suo vice, oggi tirano le primissime somme di un anno solare che certamente li ha visti protagonisti indiscussi.

In mattinata la conferenza stampa dio fine anno voluta dal sindaco accompagnato da tutta la squadra (assente solo Antonella Agnoli). “Ho voluto tutta la squadra di governo – spiega Salvemini – per rispondere alle domande dei giornalisti liberamente e apertamente”.

Il rapporto con i cittadini, l’anatra zoppa e il futuro di Delli Noci

Naturalmente non si poteva non iniziare parlando del delicato rapporto tra Sindaco e cittadini. Un rapporto certamente di rispetto, ma non limpido alla luce dei numeri emersi dal voto. “Non vivo il mandato con l’ossessione del consenso – esordisce Salvemini. Chi governa deve misurarsi con i tempi lunghi del mandato. Chi dice che la luna di miele con la città sta per finire, lo fa secondo una valutazione soggettiva. Io percepisco assenso e critiche, come è naturale che sia. Noi siamo convinti di lavorare con serenità e impegno. Si governa male a dire troppi sì”.

E poi ovviamente si scivola sulla delicata composizione del Consiglio Comunale, ancora incerta fino alla decisone del Consiglio di Stato attesa per il 9 febbraio prossimo e che potrebbe portare al fenomeno dell’anatra zoppa. “Stiamo lavorando – spiega il Primo Cittadino – senza il peso di questa Spada di Damocle, con tranquillità, per poter lavorare bene e non condizionati. In caso di decisione sfavorevole, verificheremo quello che verrà detto: noi ci sentiamo impegnati con un patto creatosi con la città con il voto, è questa la nostra bussola. Il diritto legittimo di 6 candidati aspiranti consiglieri, comunque, non lo considero prevalentemente sulla volontà espressa dai cittadini il 25 giugno. Quando siglammo l’accordo con Delli Noci, si sostenne che dietro vi era qualcosa di oscuro, poi smentito nei fatti”.

Gli fa da eco proprio il vicesindaco, che dice: “quando con la nostra coalizione abbiamo deciso di sostenere Carlo, sapevamo di non avere i numeri. Il programma però è stato ritenuto valido e doveva trovare i consensi in Consiglio. È questo che abbiamo fatto e che si dovrà fare in caso di decisione contraria. Io ho ambizioni da parlamentare? Chiarisco un aspetto fondamentale per il mio futuro politico: non sono diventato di colore politico diverso, ma non anteporrò le mie ambizioni personali al bene della città. Mi fa piacere essere corteggiato, ma non è detto che debba per forza uscire”.

Il PUG e la mobilità cittadina

Poi si entra nelle questioni tecniche, sui grandi temi di gestione della città. Primo punto, il Piano Urbanistico Generale, iniziato dalla precedente amministrazione, ma stoppato dalla nuova Giunta. A spiegare come stanno al momento le cose è l’Assessore al ramo Rita Miglietta.

“Il PUG – dice – non è fermo, ma abbiamo dato un freno a una accelerazione impropria. Abbiamo trasmesso all’Autorità di Bacino le nostre valutazioni idrogeologiche aprendosi nuovi aspetti. Ci sono alcune premesse della precedente amministrazione che abbiamo mantenuto, altre le abbiamo scartate. La richiesta di case e il nuovo commercio sono aspetti che richiedono nuove valutazioni. Al centro c’è anche il patrimonio costiero e stiamo lavorando a un bando sul piano de verde. Ripartiremo da un atto di indirizzo, in cui verrà coinvolta la cittadinanza, ancorando la partecipazione ai quartieri”.

Chiosa sul tema anche del sindaco Salvemini: “dico che negli anni non sono mancati i fondi, con oltre 1 milione di euro spese in consulenze ma che non hanno contribuito a rendere un Piano pronto da adottare e carente in molti punti”.

E poi il traffico e la mobilità, temi tornati prepotentemente in auge nel corso dei piani straordinari varati per le festività di fine anno. “Non parliamo di chiusura del centro – ama sottolineare Salvemini –  ma di apertura dei sevizi. Faremo un bilancio al termine delle festività per poi pensare a come intervenire. Oggettivamente, negli ultimi due fine settimana sono salite 10mila persone sui bus SGM: un dato di gran lunga superiore alla media. Possiamo fare di più se entriamo nell’idea di un uso diverso della mobilità in città: le abitudini hanno bisogno di tempo per essere cambiate. Lavoriamo sul potenziamento dei parcheggi: le istituzioni come Università e Camera di Commercio collaborano con noi per migliorare la qualità di vita. È necessario anche sensibilizzare al corretto uso della Tangenziale come ingresso alla città, senza imbottigliare viale Porta d’Europa.

Ex Enel? Stiamo lavorando silenziosamente per facilitare accordi e progetti. Oggi chi vuole investire in quell’area deve garantire al Comune un miglioramento della circolazione. L’intento lì è garantire un sistema di parcheggi a rotazione e non di sosta lunga”.

Sugli interventi infrastrutturali anche Alessandro Delli Noci: “la questione di Piazza Tito Schipa e dell’ex Massa ci vede convinti nel ritenere quell’area uno scempio. Va riqualificata, ogni giorno segnaliamo degrado alla ditta. Con pazienza abbiamo parlato con tre Soprintendenti diversi. Il 22 dicembre abbiamo consegnato appunti alla ditta che ci risulta ancora intenzionata a proseguire i lavori. Attendiamo le verifiche della Soprintendenza per la consegna dei lavori”.

La salute, l’ambiente e le marine

La parola poi passa a Carlo Mignone, Assessore all’Ambiente, che sollecitato dalle domande dei cronisti dice la sua sulle condizioni delle marine. “Partiamo dalla premessa che molti paesi limitrofi come Surbo hanno iniziato da poco la differenziata. In molti punti delle marine vi sono vere e proprie discariche a cielo aperto: le marine vanno pensate come quartieri. Importante sarà disporre di un presidio della Polizia Locale e con Monteco stiamo mettendo insieme i dati raccolti sulle criticità nel Capitolato”.

“Contro l’abbandono indiscriminato – aggiunge Salvemini – abbiamo ingaggiato una vera e propria guerra: la città deve diventare meno tollerante. Lavoriamo a un protocollo di intesa con l’ASL per l’utilizzo della Casa del Mutilato in un progetto per riqualificare il quartiere Leuca. Il tema della tutela della salute pubblica pende sulle spalle del sindaco che per legge coordina anche la conferenza dei sindaci”.

Il commercio e l’emergenza abitativa

Di particolare richiamo nelle ultime settimane anche il settore del commercio. A tenere banco è il destino riservato agli ambulanti che insistono in Piazza Libertini che, adesso, dovrà essere liberata e per loro il futuro adesso si pensa all’area di Settelacquare.

“In quella zona – interiene l’Assessore Paolo Foresio – abbiamo ereditato i 48 box con vincolo di destinazione. Ci siamo impegnati per riqualificarli con un bando per spostare lì i commercianti di Piazza Libertini. È uno spazio che può dare grandi soddisfazioni. Fondamentale per questo sarà anche la ristrutturazione dei trasporti”.

E poi torna il faro sugli alloggi popolari. Salvemini: “c’è stato un provvedimento di sospensione della graduatoria che ora è stata provvisoriamente approvata. La trasparenza e il riconoscimento dei diritti deve fare i conti con la smisurata richiesta di alloggi popolari”.

La cultura e il filobus

Infine due cenni sui nuovi progetti culturali e sull’annosa questione filobus. A rispondere è sempre il Primo Cittadino. “Nel 2018 la città beneficerà di due finanziamenti regionali sulle Community Library: uno spazio sarà destinato ai bambini e nel nuovo ex Convento degli Agostiniani sorgerà la prima biblioteca comunale.

Per il filobus abbiamo trovato una figura esperta e ho avuto modo di interloquire con la Corte dei Conti per individuare eventuali responsabilità erariali. La questione è una partita a scacchi e quando la racconto a chi non la conosce si mette a ridere”.

La lunga conferenza termina con gli auguri da parte dell’intera Giunta alla città. L’anno della svolta il Comune sta per concludersi e il 2018 è pronto ad aprirsi con i botti.

Ultima modifica: 1 gennaio 2018 10:14

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