D’Antini, Bellanova e Donno: ‘Femminicidio, piaga da estirpare senza se e senza ma’

Sull'omicidio di Noemi intervengono la Responsabile Regionale del Dipartimento Diritti Umani di Forza Italia Puglia, la Viceministro e la Parlamentare 5 Stelle. Unanime la condanna dell'accaduto e l'appello a un ulteriore impegno contro la violenza sulle donne.


Si è sperato fino all’ultimo che non si realizzasse quanto accaduto, poi, intorno alle 13.30 di oggi, la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere, ma che, purtroppo, puntualmente è giunta.
  
Il corpo di Noemi, la 16enne di Specchia scomparsa il 3 settembre, è stato ritrovato cadavere, nascosto sotto alcuni massi in una campagna di Castrignano del Capo. A ucciderla, sembrerebbe abbia confessato il delitto, il suo ragazzo.
  
Anche qui in Salento, quindi, si è costretti a fare i conti con un caso di violenza perpetrato ai danni di una donna e sfociato nelle estreme conseguenze.
  
Immediati sono giunti i commenti della politica: “Esprimo tutto il mio dolore ed il mio turbamento per la notizia della tragica morte della giovane Noemi, ennesima vittima di un amore malato in una società in cui la rabbia e l’odio sono diventati un banale leit motiv, anche e soprattutto in quelle generazioni che dovrebbero essere il terreno fertile su cui far attecchire il futuro ed invece arrivano ad essere vettori di morte”, commenta Filomena D’Antini Responsabile Regionale del Dipartimento Diritti Umani di Forza Italia Puglia.
  
“Oggi, purtroppo, siamo stati costretti, ancora una volta, ad assistere a un altro grave caso di violenza contro una donna che è sfociato in conseguenze drammatiche.
  
Il dolore per la perdita di una preziosa vita umana – prosegue D’Antini –  deve darci la forza di insistere e persistere in ogni azione tesa ad individuare tutti gli strumenti necessari per porre fine una volta per tutte a queste condotte.
  
Occorre una vera e propria svolta culturale e non ci si deve arrendere nel portare avanti costanti e continue campagne di educazione nelle scuole, o attraverso il potenziamento dei centri antiviolenza  che coinvolgano tutti, perché il lavoro da fare è ancora tanto e non può essere ulteriormente procrastinato.
  
Alla famiglia di Noemi giunga la mia più sentita vicinanza”.
  
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Viceministro del Governo Gentiloni, Teresa Bellanova: “No a morire a 16 anni. No a un altro corpo di giovane donna straziato da mani che avrebbero dovuto amarla. No alla furia omicida di ragazzi e uomini ignoranti del più elementare alfabeto dei sentimenti. No alla violenza di genere che, ancora una volta da Specchia, ci dice quanto sia difficile essere donne nel nostro Paese. E un abbraccio forte alla famiglia di Noemi Durini.
  
La battaglia contro il feminicidio deve essere per ognuno di noi quotidiana: in qualsiasi luogo della vita sociale, in qualsiasi luogo di lavoro.
Una battaglia, di donne e di uomini, che non può e non deve conoscere distinguo, differenze di genere, differenze politiche.
  
Una battaglia che si avvale sì dello strumento normativo ma soprattutto di un lavoro profondo per invertire uno schema culturale che purtroppo, anche dai dati che ci arrivano sui femminicidi, è ancora troppo radicato”.
  
Infine le parole del Senatore 5 Stelle, Daniela Donno: “Una vicenda di inaudita brutalità che lascia senza parole e che riapre una drammatica ferita. In Italia ogni 2 giorni una donna viene uccisa, e sono impressionanti le statistiche sulle aggressioni, le persecuzioni, i maltrattamenti e gli abusi di ogni tipo. Numeri che fanno tremare i polsi soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, il nemico si trova tra le mura domestiche, tra quelli che dovrebbero essere i propri affetti.
  
Noemi non tornerà a scuola, non uscirà più con i suoi amici, non valicherà i traguardi e le difficoltà della vita perché la cieca violenza ha prevalso su tutto, scavando un vuoto assurdo. Alla sua famiglia, ai suoi amici, a chi le voleva davvero bene, va il nostro abbraccio e profondo cordoglio. Oggi si è scritta un'altra tremenda pagina di odio e prepotenza”.

Ultima modifica: 15 settembre 2017 18:04

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