Dodici comuni, un unico servizio di trasporto suburbano: sottoscritto il protocollo

Questa mattina, all'Open Space di Palazzo Carafa, è stato sottoscrito il protocollo d'intesa tra Lecce e i comuni limitrofi per lavorare ad unico servizio di trasporto pubblico suburbano "che colleghi i principali insediamenti residenziali e di servizio".

Garantire il trasporto pubblico anche agli utenti della strada che vogliono raggiungere Lecce senza per forza utilizzare l’automobile. Del resto, il capoluogo salentino ed i comumi limitrofi costituiscono insieme un’area nella quale risiedono circa 250mila persone e comprende – oltre alla “capitale del Barocco” – anche Cavallino, Lizzanello, San Cesario, Lequile, San Pietro in Lama, Monteroni, Arnesano, Novoli, Surbo, Trepuzzi e Vernole. Ecco perché l’obiettivo dei rispettivi sindaci intende mettere in atto una vera e propria strategia comuneper la mobilità urbana sostenibile dell’area urbana estesa della città di Lecce e per l’istituzione del servizio di trasporto sub-urbano“.

“Stretta integrazione”

Si pensi, ad esempio, a chi deve raggiungere l’ospedale “Vito Fazzi” o il Tribunale. Spostamenti che, dunque, non riguardano in senso stretto le esigenze scolastiche, ma anche altre circostanze. Insomma, collegamenti tra “i principali insediamenti residenziali e di servizio presenti nei comuni della corona urbana della città di Lecce con il centro città e i suoi nodi di mobilità urbana, con frequenze, orari e condizioni di esercizio omologhi a quelli del Trasporto pubblico locale urbano e con una stretta integrazione a questo o per quanto attiene percorsi, livelli di servizio, di accessibilità, informazione e comfort“.

Riconoscimento dell’area urbana

Un volonta d’intenti sottoscritta nero su bianco stamattina, a Palazzo Carafa, attraverso un apposito protocollo. Non solo il documento riconosce l’esistenza dell’area urbana, ma ne chiede il riconoscimento nel Piano di Bacino della Provincia di Lecce, attualmente in corso di redazione. Spetta infatti a Palazzo dei Celestini l’organizzazione e l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale nell’Ambito Territoriale Ottimale nel quale sono inseriti i comuni firmatari. La Provincia, poi, dovrebbe presentare alla Regione Puglia il Piano di Bacino sulla base del quale saranno determinati e finanziati i cosiddetti servizi minimi, che comprendono i chilometri di percorrenza degli autobus urbani necessari ad assicurare gli obiettivi di efficienza ed efficacia del trasporto pubblico locale.

Ultima modifica: 14 aprile 2018 8:34

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