E' ufficiale, il centrodestra sceglie Giliberti. Delli Noci sarcastico: 'Non avevano nessuno all'interno'

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Nella corsa allo scranno pił importante di Palazzo carafa, quello di Primo Cittadino, il centrodestra dopo tante titubanze segna un punto certo: ufficiale la candidatura di Giliberti. Ma Delli Noci non tornerą sui suoi passi.


Palazzo Carafa
Palazzo Carafa

Lecce. L'unione fa la forza e il centrodestra sceglie ufficialmente l'unità trovando la quadra nella persona di Mauro Giliberti. Con una nota ufficiale, Antonio Gabellone, coordinatore provinciale Conservatori e Riformisti, ne dà notizia agli organi di stampa.

" Le segreterie di FI, COR, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Area Popolare, Movimento Salento, riunitesi questa sera alle 18, esaminata l’indicazione del dott. Mauro Giliberti quale candidato Sindaco per le elezioni amministrative di Lecce, senza riserva alcuna hanno espresso parere favorevole, riconoscendo in lui la capacità di tutte le diverse sensibilità politiche della coalizione. I segretari provinciali auspicano che in tempi rapidi il dott. Giliberti accetti l’indicazione per dare inizio alla campagna elettorale e si riservano, successivamente, di procedere alle iniziative necessarie per l’allargamento della coalizione ad altri partiti e movimenti civici, al fine di elaborare con il candidato Sindaco il programma e le modalità dello stare insieme."

Adesso sì attende, a stretto giro, l'assenso di Giliberti per dare il via alla campagna elettorale, così come recita il comunicato stampa riportato. I mal di pancia sono passati, come era prevedibile, il solito 'tanto rumore per nulla'.
 
Ma se qualcuno pensava che il tavolo al completo del centrodestra inducesse Alessandro Delli Noci a fare un passo indietro e rientrare nel gruppo, ha avuto subito una brutta sorpresa. L’ex assessore all’Innovazione tecnologica, con una nota ufficiale, ha dichiarato che proprio la scelta di Giliberti e le modalità con cui è stata imposta, sono un motivo in più per continuare il percorso intrapreso: ‘Alla luce dell'ennesimo tavolo che stasera si è stretto le mani attorno al nome di Mauro Giliberti, trovo ulteriore conferma di quanto avevo previsto e, di conseguenza, della scelta di staccarmi e di costruire, con l'aiuto di tanti, un nuovo percorso. I grandi e autorevoli nomi del centrodestra leccese hanno partorito, nel chiuso delle loro stanze, una proposta che nulla ha a che vedere con la storia politica della città. Trovo surreale che dopo vent'anni di governo, il centrodestra non sia stato in grado di individuare un nome all'interno della classe politica che ha amministrato Lecce. Se la scelta è dovuta ricadere su un nome esterno, che nulla sa della macchina amministrativa, calato dall'alto senza un progetto e una visione, forse sarebbe il caso di porsi qualche domanda. È strano, peraltro, che le elezioni provinciali siano state rimandate per le avverse condizioni meteorologiche e che, invece, il tavolo del centrodestra sia stato confermato. Sempre da curioso elettore, mi chiederei se forse il rinnovo del consiglio provinciale non avrebbe creato qualche mal di pancia, troppo rischioso oggi nel giorno delle strette di mano, degli occhiolini e delle pacche sulle spalle. In virtù di questi teatrini e consapevole di doverli affrontare a muso duro nei prossimi mesi, ribadisco con forza la mia posizione e ringrazio tutti i cittadini che mi stanno incoraggiando in queste settimane, perché stanchi della politica che si costruisce con la conta dei voti e delle poltrone. Andiamo avanti perché un'altra Lecce è possibile. E con i gruppi che mi sostengono lo dimostreremo.’
In attesa di vedere cosa succede a sinistra.

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